Eleonora Dragotto premiata per il reportage sugli orsi di Transilvania
Eleonora Dragotto riceve il Premio Ivan Bonfanti per il reportage sugli orsi in Romania.
Eleonora Dragotto, cronista del quotidiano Liberazione, ha vinto il Premio Ivan Bonfanti 2026, assegnato dall’Associazione Stampa Romana e dall’Associazione Ivan Bonfanti in memoria del giornalista scomparso nel luglio 2008. Il riconoscimento, consegnato da Giusy D’Angelo, presidente nazionale Enpa, è stato dedicato al reportage su Repubblica Green&Blue che ha raccontato la convivenza tra umani e orsi in Transilvania. Il lavoro di Dragotto ha messo in luce un modello di gestione efficace e sostenibile, ispirato a Băile Tușnad, piccola cittadina romena dove la popolazione di orsi bruni è particolarmente numerosa.
Un modello di convivenza tra uomo e orso
Il reportage di Dragotto ha seguito la trasformazione di Băile Tușnad, dove la popolazione ha adottato misure strutturali per ridurre i conflitti con gli orsi. Tra i provvedimenti adottati, ci sono cassonetti sigillati a prova di orso, recinti elettrificati per proteggere orti e pollai, e un lavoro di formazione della popolazione locale. Questi interventi, applicati con costanza, hanno portato a una riduzione drastica dei contatti tra animali e uomini. Il successo di Băile Tușnad rappresenta un esempio concreto di come la prevenzione e la conoscenza possano costruire un equilibrio tra specie.
La difesa degli animali selvatici e il ruolo del giornalismo
Per Enpa, il riconoscimento a Dragotto è un riconoscimento al giornalismo che racconta con rigore e complessità un tema spesso semplificato. L’Ente, che da centocinquantacinque anni promuove la tutela degli animali selvatici, ha sottolineato come la coesistenza non passi per l’eliminazione, ma per un approccio basato su scienza, prevenzione e cultura. Il lavoro di Dragotto ha dimostrato come la comunicazione emotiva, accompagnata da dati e competenze, possa portare a soluzioni durature. Questo modello di gestione ha anche trovato eco nel dibattito italiano, soprattutto in Trentino e Alpi, dove si confrontano approcci opposti: l’abbattimento contro la prevenzione.
Il Premio Ivan Bonfanti, nato per iniziativa dell’Associazione Ivan Bonfanti e dell’Associazione Stampa Romana, celebra il giornalismo sul campo, come amava fare lo stesso Ivan Bonfanti, inviato di guerra scomparso nel 2008. Il giornalista, cronista per Liberazione, ha firmato reportage intensi da Gerusalemme, Gaza, Kabul, Romania e Egitto. La sua passione per l’ambientalismo e gli animali ha portato alla creazione di Liberazione animale, la prima rubrica italiana interamente dedicata ai temi animalisti. Dal 2021, il Premio include una sezione patrocinata da Enpa, che ha portato alla luce inchieste e reportage capaci di raccontare con rigore un mondo troppo spesso trascurato.
La vittoria di Eleonora Dragotto rappresenta un riconoscimento al giornalismo che non si limita a informare, ma che cerca soluzioni e promuove un dialogo tra specie. Il lavoro di Dragotto ha dimostrato che la convivenza con gli orsi è possibile, se si combinano competenza, prevenzione e educazione. Un modello che, come ha sottolineato Giusy D’Angelo, è un esempio concreto di come la scienza e la cultura possano costruire un futuro in cui gli animali selvatici non siano visti come nemici, ma come parte integrante del nostro ambiente.
- Eleonora Dragotto: cronista per Liberazione, vincitrice del Premio Ivan Bonfanti 2026.
- Băile Tușnad: piccola cittadina romena dove si è sviluppato un modello di convivenza con gli orsi.
- Enpa: Ente che promuove la tutela degli animali selvatici attraverso scienza e prevenzione.
