Chef Alberto Quadrio lascia L’Albereta per concentrarsi sulla formazione in Italia
Chef Alberto Quadrio abbandona L’Albereta dopo anni di lavoro, scegliendo di concentrarsi sulla formazione in Italia.

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Il chef Alberto Quadrio ha lasciato L’Albereta Relais & Châteaux dopo anni di collaborazione, scegliendo di concentrarsi sulla formazione in Italia. L’annuncio è arrivato dopo un confronto sulle prospettive future del progetto e sulla valorizzazione dell’offerta culinaria del resort. Quadrio, noto per il suo lavoro al ristorante L’Aurum in Franciacorta, ha spiegato che la decisione è legata a differenti visioni sul futuro del progetto e sugli obiettivi professionali. La sua attività di docente presso Cast Alimenti a Brescia è stata ritenuta fondamentale per il suo percorso, ma non compatibile con il ruolo di executive chef della struttura.
Un percorso internazionale e un ritorno in Italia
Quadrio ha costruito la sua carriera attraverso esperienze in alcuni dei ristoranti più prestigiosi del mondo. Dopo gli inizi al Marchesino di Gualtiero Marchesi, ha lavorato con professionisti come Pietro Leemann al Joia, Matteo Torretta all’Asola e in strutture di rilievo come il Capri Palace. La sua formazione comprende anche esperienze in Giappone all’Hishinuma e al Narisawa di Tokyo, oltre al Disfrutar di Barcellona e al Geranium di Copenaghen, dove ha collaborato quando il ristorante ha conquistato la terza stella Michelin. Ha anche lavorato presso Alain Ducasse a Parigi.
Dopo anni di esperienze internazionali, Quadrio è tornato a L’Albereta quasi due anni fa con l’obiettivo di dare nuova centralità alla proposta gastronomica del resort. Il legame con il relais franciacortino rappresentava un ritorno significativo nel suo percorso, visto che aveva mosso alcuni dei primi passi della carriera accanto a Gualtiero Marchesi. Tuttavia, la decisione di lasciare la struttura è arrivata dopo un confronto sulle prospettive future del progetto e sulla valorizzazione complessiva dell’offerta culinaria.
La formazione come valore aggiunto
Quadrio ha sottolineato come l’insegnamento rappresenti un modo per contribuire alla crescita dei futuri professionisti della cucina italiana, attraverso la trasmissione delle competenze maturate accanto ai grandi nomi della gastronomia mondiale. Secondo il chef, in Paesi come la Francia il rapporto tra attività nei ristoranti e formazione è da tempo considerato un valore aggiuto, mentre in alcune realtà italiane può ancora essere percepito come un ostacolo alla gestione della professione.
La separazione è arrivata dopo un confronto sulle prospettive future del progetto e sulla valorizzazione complessiva dell’offerta culinaria della struttura. Il resort ha garantito la continuità operativa de L’Aurum, affidando la gestione alle brigate interne, che continueranno a lavorare nel segno della qualità e dell’attenzione all’ospite. Per il futuro della cucina attiva, Quadrio ha indicato il prossimo anno come momento per nuovi progetti, confermando una direzione precisa: restare in Italia. L’obiettivo dichiarato è consolidare il proprio percorso nel Paese d’origine, valorizzando il patrimonio gastronomico italiano prima di eventuali aperture verso l’estero. Dopo la conclusione del rapporto con L’Albereta, Quadrio continuerà il proprio impegno nella formazione professionale, mantenendo il ruolo di docente nel Corso di Alta Formazione Cucina di Cast e nelle altre attività didattiche.
La formazione rappresenta un passo fondamentale per il futuro del settore.
Quadrio ha scelto di concentrarsi sull’educazione come modo per trasmettere le competenze acquisite.
