Cassazione conferma ergastolo a Oseghale per omicidio Pamela Mastropietro
Cassazione conferma ergastolo per Oseghale, violenza e omicidio di Pamela Mastropietro

La Cassazione ha confermato la condanna all’ergastolo per Innocent Oseghale, accusato di aver violentato e ucciso la 18enne romana Pamela Mastropietro nel gennaio 2018. L’uomo, originario del Ghana, ha commesso l’omicidio a Macerata, dove il corpo della vittima è stato fatto a pezzi e nascosto in due trolley. La Suprema Corte ha respinto ogni richiesta di sconto di pena, sottolineando l’aggravante della violenza sessuale e la gravità del reato. La sentenza, depositata martedì 14 maggio 2024, ha accolto le motivazioni presentate dal giudizio di primo grado, riconoscendo la responsabilità piena di Oseghale.
Violenza e costrizione fisica e psichica
La Cassazione ha evidenziato come la violenza sessuale, commessa mediante induzione per abuso delle condizioni di inferiorità fisica e psichica, non sia incompatibile con un’imputazione di violenza sessuale con costrizione fisica e psichica. Nella motivazione, si legge che la vittima, Pamela Mastropietro, ha tentato di resistere, ma è stata vinta grazie all’effetto dello stupefacente assunto poco prima. Questo ha reso sempre più flebile il suo contrasto, rendendo il reato particolarmente grave. La violenza abusiva ha reso impossibile un adeguato contrasto da parte della vittima.
Avvocati difensori e contesto legale
Oseghale è difeso dagli avvocati Simone Matraxia e Umberto Gramenzi, che hanno presentato le motivazioni per la condanna all’ergastolo. La sentenza, depositata in seguito a un’istanza di rinvio, ha confermato la posizione del giudice di primo grado, che aveva già stabilito la responsabilità piena dell’imputato. La Cassazione ha ritenuto che non fosse giustificabile alcun sconto di pena, data la gravità del reato e l’aggravante della violenza sessuale.
La motivazione della Cassazione ha sottolineato come la violenza fisica e psichica abusiva abbia reso impossibile per la vittima un adeguato contrasto. L’uso dello stupefacente ha ulteriormente indebolito la sua capacità di resistere, rendendo il reato particolarmente grave. La gravità del reato e l’aggravante della violenza sessuale hanno determinato la condanna all’ergastolo.
La sentenza, depositata il 14 maggio 2024, ha confermato la posizione del giudice di primo grado, che aveva già stabilito la responsabilità piena di Oseghale. La Cassazione ha ritenuto che non fosse giustificabile alcun sconto di pena, data la gravità del reato e l’aggravante della violenza sessuale. L’omicidio di Pamela Mastropietro rimane un caso di estrema gravità, con conseguenze drammatiche per la famiglia della vittima.
La motivazione della Cassazione ha sottolineato come la violenza fisica e psichica abusiva abbia reso impossibile per la vittima un adeguato contrasto. L’uso dello stupefacente ha ulteriormente indebolito la sua capacità di resistere, rendendo il reato particolarmente grave. La Suprema Corte ha ritenuto che la condanna all’ergastolo fosse la misura più adeguata per un reato di tale entità.
