Benedetta Pilato punta al titolo europeo nei 50 rana, in cerca di una nuova dimensione
Benedetta Pilato si prepara agli Europei 2026: ambizioni nei 50 rana e 100 rana, con rivale britannica.

Una carriera in evoluzione
Benedetta Pilato, la pugliese che ha conquistato il mondo giovanile con un’esplosione di talento, oggi si presenta agli Europei di Parigi come una atleta matura, consapevole e tecnicamente evoluta. Dopo un periodo di squalifica che ha interrotto la sua crescita, la campionessa azzurra ha ripreso il cammino con un nuovo allenatore, Mirko Nozzolillo, e con un piano che mira a riconquistare il titolo europeo nei 50 rana, ma anche a spiccare il volo nei 100 rana.
La trasformazione di Pilato è evidente: non è più la ragazzina prodigio che a 14 anni stupì il panorama internazionale, ma un’atleta che ha imparato a gestire il proprio corpo e a adattare la propria tecnica per rimanere ai vertici della specialità. L’esperienza accumulata nelle grandi competizioni, unita a una velocità che rimane tra le migliori del panorama internazionale, la rende una delle atlete da battere. La sua strada, però, non è priva di sfide: la rivale britannica Angharad Evans, con un tempo di 1’04″96, rappresenta una minaccia seria.
La sua evoluzione tecnica è chiara e concreta.
Un’evoluzione che si misura in centesimi
Nei 50 rana, Pilato si presenta tra le favorite per il titolo europeo, grazie al record italiano di 29″30, ottenuto nel 2021, e a una velocità che la colloca tra le migliori del mondo. La sua capacità di costruire la gara, con una partenza di alto livello e una frequenza di bracciate eccezionale, le ha permesso di vincere in passato e di rimanere competitiva anche quando la gara si allunga.
La vera novità, però, riguarda i 100 rana. Dopo anni in cui questa distanza era vista come un’occasione per fare esperienza, Pilato oggi la considera un obiettivo reale. Il lavoro con Nozzolillo ha portato a un miglioramento significativo: una nuotata più economica, una gestione della seconda vasca più efficiente e una continuità di rendimento che la rende competitiva anche in gare più lunghe. Il tempo di 1’05″80, il sesto miglior tempo stagionale, conferma che la campionessa sta entrando in una nuova dimensione.
La sua evoluzione non riguarda solo la velocità, ma anche la strategia.
La sfida con la rivale britannica
La competizione per il titolo europeo nei 100 rana è in mano a pochi atleti di alto livello. Angharad Evans, con un tempo di 1’04″96, è la principale rivale di Pilato, ma non è l’unica. L’irlandese Mona McSharry, l’olandese Tes Schouten e l’estone Eneli Jefimova si contendono le medaglie, con tempi che si avvicinano al minuto e mezzo.
La squadra italiana, però, non è da sottovalutare. Lisa Angiolini e Anita Bottazzo, con tempi rispettivamente di 1’06″33 e 1’06″89, sono pronte a entrare in finale. La gara, che si deciderà probabilmente sul filo dei centesimi, potrebbe essere una delle più emozionanti degli Europei. Per Pilato, vincere significherebbe non solo un titolo, ma anche un segno che il periodo difficile è definitivamente alle spalle.
La vittoria potrebbe essere un punto di partenza per una nuova era.
Un’occasione per riconquistare la leadership
Gli Europei di Parigi rappresentano per Pilato un’occasione unica per dimostrare il proprio livello e per riconquistare la leadership nella specialità. Dopo un anno di lavoro intenso e di adattamento, la campionessa azzurra si presenta con un piano chiaro: vincere nei 50 rana e spiccare il volo nei 100 rana.
La sua evoluzione non è solo tecnica, ma anche mentale. Pilato ha imparato a gestire la pressione, a sfruttare le sue qualità e a non temere le sfide. La sua carriera, che ha già visto titoli mondiali e europei, potrebbe ora entrare in una fase di crescita ancora più significativa. Se gli Europei di Parigi saranno un successo, potrebbero segnare l’inizio di una nuova era per la nuotatrice pugliese, pronta a tornare al vertice del nuoto mondiale.
La sua storia è ancora in corso, e i prossimi mesi potrebbero essere decisivi.
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