Atlantis II a Porto Bolaro: il gigantesco yacht incanta la costa reggina

Il superyacht Atlantis II, lungo 116 metri, si mostra a Porto Bolaro, regalando uno spettacolo unico sulla costa di Reggio Calabria.

Un gigantesco yacht con scafo bianco e fumaiolo inclinato si mostra a Porto Bolaro, vicino alla costa di Reggio Calabria
Un gigantesco yacht con scafo bianco e fumaiolo inclinato si mostra a Porto Bolaro, vicino alla costa di Reggio Calabria

Questo 7 agosto, a Porto Bolaro, la costa di Reggio Calabria ha visto l’arrivo di un’immagine unica: il superyacht Atlantis II, un gigantesco yacht lungo quasi 116 metri, ha attirato l’attenzione di bagnanti e diportisti lungo il litorale sud. L’imbarcazione, visibile a poca distanza dalla riva, ha regalato uno spettacolo di grande suggestione, con la sua sagoma bianca e le linee che richiamano la nautica degli anni Ottanta. La sua presenza ha suscitato ammirazione e curiosità, confermando il fascino del luogo per le grandi imbarcazioni.

Un simbolo della nautica di lusso internazionale

Atlantis II non è solo un’imbarcazione di grandi dimensioni, ma un’icona della storia della nautica di lusso. Costruito nel 1981 dagli Hellenic Shipyards a Skaramangas, in Grecia, il superyacht batte bandiera delle Bermuda e porta il numero IMO 1000667. La sua propulsione è affidata a due motori diesel Pielstick, con una potenza complessiva di circa 9.600 cavalli, permettendogli di raggiungere una velocità massima di 14 nodi e una velocità di crociera di circa 12 nodi. Il progetto navale è attribuito a Maierform Maritime Technology, mentre il disegno esterno è firmato da Caesar Pinnau. Scafo e gran parte della struttura sono realizzati in acciaio, con elementi della sovrastruttura anche in alluminio. Questa combinazione di materiali e design ha reso Atlantis II un’opera d’arte nautica, con linee classiche e grandi sovrastrutture che ricordano una nave privata più che un yacht moderno.

Un legame con la famiglia Niarchos

Atlantis II è legato alla famiglia Niarchos, un’importante figura nella storia della nautica internazionale. Il superyacht fu costruito per il magnate greco Stavros Niarchos, un uomo di grande influenza nel mondo marittimo. Fu concepito negli anni in cui gli armatori ellenici competevano per possedere i più prestigiosi yacht del Mediterraneo. Secondo il New Yorker, Atlantis II superava la Christina O di Aristotele Onassis di circa 55 piedi e disponeva persino di una piscina dotata di un sistema giroscopico per limitare il movimento dell’acqua con il mare mosso.

Fonti di settore e stampa locale hanno collegato l’imbarcazione alla famiglia Niarchos anche oggi, pur non essendo possibile stabilire chi si trovi attualmente a bordo durante la sosta a Porto Bolaro. La sua storia è un mix di lusso, competizione e innovazione, che lo ha reso un simbolo della nautica di lusso internazionale. Secondo i dati di SuperYacht Times, Atlantis II può accogliere fino a 26 ospiti, assistiti da un equipaggio di circa 17 persone. L’imbarcazione conserva un’impostazione diversa rispetto ai superyacht ultramoderni, con un fascino che risiede nelle sue linee classiche e nella sua architettura navale unica. La sua presenza a Porto Bolaro ha confermato ancora una volta il fascino del luogo per le grandi imbarcazioni, che durante l’estate attraversano il Mediterraneo.

La sua lunghezza di 115,82 metri e la larghezza di 14,4 metri fanno di Atlantis II un’imbarcazione di riconoscibilità unica. La sua struttura in acciaio e l’uso di alluminio nella sovrastruttura ne fanno un simbolo della nautica di lusso. La sua storia è legata a nomi di rilievo come Stavros Niarchos e Aristotele Onassis.