Guido Gallinaro, il medico che vola in SailGP: due carriere in equilibrio

Guido Gallinaro, medico e velista, gestisce due carriere in parallelo. Dopo laurea in Medicina, entra nel Red Bull Italy SailGP Team.

Guido Gallinaro, 25 anni, vive due vite in parallelo: di giorno in corsia in ospedale, di notte sui foil. Laureato in Medicina a Roma a 25 anni, ha vinto una Youth America’s Cup con Luna Rossa e oggi è parte del Red Bull Italy SailGP Team. La sua storia è un esempio di come due mondi, apparentemente incompatibili, possano convivere con una precisa programmazione e una determinazione senza pari.

Due mondi che chiedono tutto

La vela e la medicina sono due ambiti che richiedono impegno totale. Da una parte, la vela implica campagne, inverni lontano da casa e calendari che non aspettano nessuno. Dall’altra, la medicina richiede anni di studio, esami accumulati e tirocini in corsia. Gallinaro ha scelto di dare tutto a entrambi, senza compromessi. La sua decisione ha messo in discussione un’idea radicata nello sport italiano: che l’alto livello richieda un’esclusività quasi monastica e che lo studio sia un piano B da riprendere a fine carriera. La parola che Gallinaro usa più spesso è programmazione. Le due attività sono rimaste separate in modo netto, con tempi e spazi precisi. Quando c’era da studiare si studiava, quando c’era da navigare la testa era in barca. Questo equilibrio ha richiesto rinunce, ma per lui è stato un prezzo ragionevole.

Un talento che non si ferma

Guido Gallinaro ha iniziato a distinguersi fin da giovane. Gardesano di Desenzano, ha vinto titoli in serie nelle classi giovanili, tra cui un Mondiale Laser Radial Under 16 e il titolo mondiale giovanile a Kiel nel 2018. Dopo il Laser, ha passato al 49er, ottenendo un quinto posto al CICO 2019. Poi è entrato nel circuito 69F con Luna Rossa, partecipando alla Youth America’s Cup 2021, annullata per la pandemia. Nel 2022/23 ha fatto parte del team giovanile di Luna Rossa, vincendo la prima UniCredit Youth America’s Cup.

In parallelo, ha seguito corsi di anatomia, farmacologia e clinica medica, accumulando ore di tirocinio in corsia. La sua capacità di gestire entrambi i settori ha reso la sua carriera un caso unico, ma non isolato. Anche altri atleti, come Erik Kosegarten-Heil, hanno scelto di non scegliere tra sport e studio, ma di integrare entrambi.

La dual career sembra ormai più la regola che l’eccezione. In questi team, la gestione di due carriere in parallelo è diventata una pratica comune. Il sistema sportivo, fatto di calendari compressi, trasferte e allenamenti al simulatore, non facilita affatto questa scelta, ma non impedisce neppure. Gallinaro e Kosegarten-Heil hanno deciso di non scegliere, e per ora i risultati sembrano dargli ragione. La domanda rimane: quanto a lungo si può tenere questo equilibrio quando la vela diventa un mestiere a tempo pieno e la medicina chiede la specializzazione? Tocca a Gallinaro scoprirlo, e ce lo racconterà.