Andrea Sempio chiarisce i post online: “Non li rinnego ma alcune cose potevo scriverle meglio”
Andrea Sempio chiarisce i messaggi pubblicati online durante l’indagine per l’omicidio di Chiara Poggi, mentre il suo legale contesta le perizie della Procura.
Dopo un lungo periodo di silenzio, Andrea Sempio, indagato per l’omicidio di Chiara Poggi a Garlasco, è tornato in tv per affrontare direttamente i temi più caldi dell’indagine che lo vede coinvolto. L’indagato ha chiarito il senso dei post pubblicati in passato sui forum online, mentre il suo legale, Liborio Cataliotti, ha espresso le condizioni psicofisiche difficili in cui versa il ragazzo a causa della pressione mediatica e giudiziaria. Sempio ha riconosciuto i messaggi come “stupidaggini scritte online a vent’anni” e ha sottolineato che non hanno alcun legame con i fatti dell’omicidio.
messaggi online e contestazione delle perizie
Nell’intervista concessa al programma Storie Italiane, Sempio ha spiegato che i diari erano uno sfogo personale e che i post online vengono sempre citati solo 3 messaggi su oltre 3.000. Ha definito quelle frasi “condannabili” ma ha chiarito che risalgono a anni successivi all’omicidio e non hanno alcun legame con i fatti. Il legale ha contestato le perizie della Procura, sottolineando che le intercettazioni potrebbero fornire una prova schiacciante. Inoltre, ha ricordato che in quei giorni furoreggiavano i commenti degli utenti sui podcast e in tv dedicate al tema della telefonata.
stato d’animo e pressione mediatica
Sempio ha descritto le conseguenze dell’inchiesta parlando di “un anno e mezzo di totale follia, un periodo caotico” in cui ha ammesso di non aver “più avuto una vita normale” e di essersi “rifugiato in casa”. Ha notato che se “nella vita reale le persone solitamente mi mostrano solidarietà, l’odio è concentrato quasi interamente sui social”. La preoccupazione principale riguarda l’eventualità di una condanna e i tempi lunghi della giustizia. L’indagato ha anche espresso preoccupazione per l’impossibilità di pianificare un futuro lavorativo e personale mentre attende l’esito dei vari gradi di giudizio.
L’avvocato Cataliotti ha smontato la ricostruzione della Procura sul presunto movente a sfondo sessuale, affermando che “il reato non presenta nessun connotato sessuale, non ci sono segni di violenza, non ci sono segni sugli indumenti intimi della ragazza”. Il legale ha giudicato illogica la dinamica ipotizzata dall’accusa, sottolineando che “la ragazza, dopo averlo rifiutato telefonicamente una settimana prima, gli aprirebbe in indumenti intimi, ovvero in pigiamino la mattina?”. La vicenda giudiziaria legata all’omicidio di Chiara Poggi si arricchisce di un nuovo capitolo con il ritorno in TV di uno dei protagonisti dell’indagine, Andrea Sempio. L’indagato ha chiarito il senso dei post pubblicati in passato sui forum online, mentre il suo legale, Liborio Cataliotti, si è espresso sulle difficili condizioni psicofisiche in cui versa il ragazzo a causa della pressione mediatica e giudiziaria.
