Nuova causa contro Micron riaccende il dibattito sull’impianto di New York — querela accusa di inquinamento del fiume Oneida
Nuova causa contro Micron sull’impianto di New York, inquinamento del fiume Oneida e PFAS.

Un gruppo di cittadini ha presentato una nuova querela contro Micron, accusando l’azienda di permettere l’inquinamento del fiume Oneida attraverso l’uso di sostanze chimiche persistenti. La causa, presentata venerdì, sostiene che le autorizzazioni di scarico e aria non sono valide e potrebbero consentire a Micron di inquinare il fiume. I gruppi che hanno presentato la querela, Neighbors for a Better Micron e Jobs to Move America, avevano già presentato un’altra causa contro Micron a gennaio. La causa attuale sostiene che le autorizzazioni non sono sufficienti per garantire la protezione ambientale.
Permanenza delle autorizzazioni e contestazione
Le autorizzazioni di scarico e aria sono state rilasciate dal Dipartimento dell’Ambiente del New York, ma la querela sostiene che non sono sufficienti per prevenire l’inquinamento. La causa afferma che le autorizzazioni non sono state rilasciate in modo adeguato e che non tengono conto delle conseguenze ambientali già riconosciute durante la valutazione ambientale. La querela chiede la nullificazione delle autorizzazioni e un ritorno al processo di valutazione ambientale. La causa è ancora in corso e non è stata fissata una data per gli argomenti orali. La querela sostiene che le autorizzazioni non sono considerate approvazioni routine e che le linee guida sono troppo flessibili. Inoltre, la causa afferma che le autorizzazioni non impongono controlli sostanziali su sostanze chimiche come i PFAS, noti come “sostanze chimiche per sempre”. Queste sostanze sono essenziali per la produzione di semiconduttori, ma sono difficili da degradare e possono rimanere nell’ambiente per anni.
PFAS e impatto ambientale
La querela menziona specificamente i PFAS, noti come “sostanze chimiche per sempre”, che sono essenziali per la produzione di semiconduttori. Queste sostanze chimiche sono difficili da degradare e possono rimanere nell’ambiente per anni. La querela sostiene che le autorizzazioni non impongono controlli sostanziali su queste sostanze. La causa afferma che le autorizzazioni permettono il rilascio di PFAS e altri inquinanti, senza misure adeguate per mitigare l’impatto ambientale.
La querela ha anche sottolineato che le autorizzazioni non sono state rilasciate in modo adeguato e che non tengono conto delle conseguenze già riconosciute durante la valutazione ambientale. La causa richiede un’analisi completa e una valutazione approfondita delle conseguenze ambientali prima di concedere l’autorizzazione finale. Un commentatore ha chiesto se sarebbe possibile bere un bicchiere d’acqua proveniente da poco dopo l’impianto di Micron. Questo commento ha suscitato dibattiti su come gestire le cause legali e l’impatto sull’industria. La querela è un ulteriore esempio del dibattito su come bilanciare la produzione di semiconduttori e la protezione ambientale.
La causa è ancora in corso e non è stata fissata una data per gli argomenti orali. Micron ha chiesto a un giudice di disporre la sospensione della causa, ma la causa è ancora in corso. La querela ha suscitato reazioni da parte di cittadini e gruppi, con preoccupazioni per l’impatto ambientale e la salute pubblica.
