Un museo storico torna a Roma dopo decenni di abbandono

A Roma un museo storico torna alla luce dopo decenni di abbandono, vicino al Colosseo e all’Arco di Costantino.

Un edificio storico in via di restauro a Roma, vicino al Colosseo e all’Arco di Costantino, diventerà un nuovo museo
Un edificio storico in via di restauro a Roma, vicino al Colosseo e all’Arco di Costantino, diventerà un nuovo museo

A Roma sta nascendo un nuovo grande museo a pochi metri dal Colosseo e dall’Arco di Costantino. L’edificio, noto come Antiquarium Comunale del Celio, è stato abbandonato dal 1939 e ora sta finalmente tornando alla luce grazie a un progetto di recupero finanziato dal PNRR. L’opera, situata nel cuore della zona archeologica più celebre al mondo, rappresenta un importante passo avanti per la conservazione del patrimonio storico e culturale della città.

Un progetto di rigenerazione urbana

Il recupero dell’Antiquarium Comunale del Celio è parte di un più ampio piano di rigenerazione urbana che ha visto la riqualificazione di Via di San Gregorio, la rinascita della Casina del Salvi e l’apertura del Museo della Forma Urbis e del Parco Archeologico del Celio. Questi interventi hanno contribuito a rendere la zona un punto di interesse per visitatori e studenti, ma il recupero dell’Antiquarium rappresenta un ulteriore tassello per il potenziamento del tessuto culturale romano.

Il progetto ha visto la demolizione delle parti irrecuperabili e la ricostruzione delle strutture danneggiate.

Costruito tra il 1885 e il 1890 su progetto di Costantino Sneider, l’Antiquarium Comunale del Celio fu progettato per conservare reperti, statue e ritrovamenti archeologici. Dopo essere stato trasformato nel 1929 in un’istituzione permanente con un allestimento curato da Antonio Muñoz, l’edificio subì ulteriori ampliamenti. Tuttavia, nel 1939, gli scavi per la metropolitana causarono gravi danni strutturali, portando all’abbandono e alla chiusura definitiva nel dicembre dello stesso anno. Per decenni, l’edificio rimase un relitto, circondato da vegetazione infestante e dimenticato nel cuore della città. Solo grazie al finanziamento del PNRR, il Comune di Roma ha potuto avviare un progetto di rigenerazione radicale. I lavori, in corso da alcuni mesi, hanno visto la demolizione delle parti irrecuperabili, la rimozione della vegetazione e la ricostruzione delle strutture danneggiate. Il progetto, inizialmente finanziato per 16 milioni di euro, è stato ridotto a 10 milioni, ma la conclusione è prevista per il 31 agosto.

Un nuovo distretto culturale

Il nuovo museo sarà pensato per recuperare la funzione originaria, ovvero quella di deposito e esposizione di reperti antichi.

Il nuovo Antiquarium Comunale sarà pensato per recuperare la funzione originaria, ovvero quella di deposito e esposizione di reperti antichi. L’intervento prevede la creazione di sei sale espositive, con una sala centrale ampia e chiusa da una vetrata a tutta altezza. Il piano terra sarà caratterizzato da spazi per l’esposizione, mentre il piano superiore ospiterà servizi. L’obiettivo è connettere il nuovo museo con gli spazi espositivi del Parco Archeologico del Celio e del Museo della Forma Urbis, creando un distretto culturale e archeologico unico a Roma.

Nonostante i tempi contingentati del PNRR, il progetto non ha coinvolto un concorso internazionale per la progettazione, un aspetto che ha suscitato alcune critiche. Tuttavia, il recupero dell’edificio rappresenta un passo significativo per la valorizzazione del patrimonio storico e per la creazione di nuovi spazi culturali a Roma. Il nuovo Antiquarium Comunale del Celio non è solo un museo, ma un simbolo di rinascita per un’area che ha visto la nascita di nuovi spazi espositivi e la riqualificazione di un’area storica.