Ex studenti si ritrovano a mezzo secolo dal diploma: un ritorno alle origini a Cagliari

Ex studenti si ritrovano a mezzo secolo dal diploma: un ritorno alle origini a Cagliari

Gruppo di ex studenti si ritrova in classe dopo cinquant'anni a Cagliari
Gruppo di ex studenti si ritrova in classe dopo cinquant’anni a Cagliari

Il 29 luglio 2026, a Cagliari, due classi storiche del liceo classico Dettori e del liceo scientifico Pacinotti si sono ritrovate a mezzo secolo dal diploma. Medici, avvocati, ingegneri, ricercatori, insegnanti e giornalisti hanno tornato tra le aule dove, cinquant’anni fa, condividevano i banchi, le interrogazioni e gli esami di maturità. L’incontro, organizzato da ex compagni, ha riacceso emozioni e ricordi di un’epoca che sembra rimasta intatta nonostante il tempo trascorso.

Un ritorno alle origini tra le aule del Dettori

La V A del Dettori ha scelto di festeggiare tornando proprio tra le aule dove tutto era iniziato. L’iniziativa è nata grazie a un’ex compagna, oggi insegnante nell’istituto, che ha organizzato la visita con il sostegno della dirigente scolastica Monica Ruggiu. Il gruppo ha ripercorso i corridoi, visitato l’aula magna e raggiunto la storica sezione A, sedendosi negli stessi posti occupati mezzo secolo prima.

Entrare di nuovo in quell’aula è stato emozionante

«Molte cose sono rimaste identiche: le porte, i corridoi, perfino i bagni. È cambiata la lavagna, sostituita dagli schermi, ma il resto sembrava fermo nel tempo», racconta il nutrizionista Carlo Diana. Ad accoglierli anche il professore di storia dell’arte Franco Masala, che aveva seguito quella classe fin dal primo anno di insegnamento, quando aveva appena 26 anni.

Un legame che non si è mai interrotto

La V F del Pacinotti ha celebrato l’anniversario con un incontro organizzato dopo una lunga opera di ricerca. Il 24 luglio ventuno ex compagni si sono seduti nuovamente allo stesso tavolo: due non hanno potuto partecipare per impegni sopraggiunti, altri due sono stati ricordati con commozione perché scomparsi troppo presto. «Eravamo una classe molto unita: oltre alle cinque ore di scuola passavamo insieme anche i pomeriggi a studiare e perfino le vacanze estive», racconta Gianni Muresu.

La cosa più bella è aver capito che lo spirito della nostra classe è rimasto lo stesso

«Ognuno ha seguito la sua strada, ma quando ci siamo rivisti è sembrato naturale riprendere il filo del discorso dove l’avevamo lasciato nel 1976», aggiunge Muresu. «E abbiamo già deciso che ci rivedremo ancora». Tra gli ex studenti c’è chi ha intrapreso la carriera di medico, notaio, insegnante, avvocato e giornalista, come Gabriella Saba, oggi corrispondente in Cile e collaboratrice de “Il Venerdì” di Repubblica.

Memorie e commozione tra i banchi

Sul banco sono ricomparse le fotografie in bianco e nero dell’epoca, mentre i racconti hanno riportato alla memoria volti, episodi e professori. Non sono mancati i momenti di commozione nel ricordare i compagni che non ci sono più e quelli impossibilitati a partecipare per motivi di salute o perché vivono lontano dalla Sardegna. L’incontro ha rafforzato il legame tra chi ha vissuto quegli anni e chi, oggi, porta avanti i loro sogni e le loro passioni.