La crescita spagnola non è un modello: il Pil pro-capite cresce meno dell’Italia

La Spagna cresce meno dell’Italia nonostante un aumento del Pil, analisi dei dati e impatto dell’immigrazione.

Confronto tra crescita economica e Pil pro-capite in Spagna e Italia, con effetti dell'immigrazione
Confronto tra crescita economica e Pil pro-capite in Spagna e Italia, con effetti dell’immigrazione

La Spagna, spesso vista come un esempio di crescita economica, si rivela in realtà in grado di registrare un Pil pro-capite inferiore a quello italiano, nonostante un aumento significativo del Pil totale. I dati del periodo 2019-2025 mostrano una crescita del Pil spagnolo del 34,6%, superiore al 25,2% italiano. Tuttavia, quando si considera il Pil pro-capite, la situazione si inverte: in Spagna il Pil pro-capite è cresciuto del 28,4%, mentre in Italia del 26,6%. La differenza è spiegata dal deflatore, che ha ridotto la crescita reale spagnola al 5%, contro l’8,84% italiano. Questo indica che la crescita spagnola è in gran parte legata all’aumento della popolazione, soprattutto grazie all’immigrazione, che ha contribuito al 90% del incremento.

La crescita non è il risultato di un modello

Il cosiddetto “modello Sanchez”, che ha visto l’ingresso di milioni di immigrati, non ha portato a un aumento significativo del benessere pro-capite. Anzi, la crescita reale del Pil spagnolo, al netto dell’effetto demografico, è risultata inferiore a quella italiana. La popolazione spagnola è cresciuta di 2,26 milioni, mentre in Italia è calata di 700.000. Questo ha reso il Pil spagnolo più elevato, ma non ha migliorato la produttività per abitante. Il problema risiede nel fatto che molti immigrati sono stati impiegati in settori poco produttivi, senza generare un aumento significativo del valore aggiunto.

La crescita spagnola non ha beneficiato equamente tutti i cittadini. Anche se il Pil totale è cresciuto, il Pil pro-capite reale è risultato inferiore rispetto all’Italia. Questo indica che la crescita non ha portato a un miglioramento del benessere individuale, ma ha semplicemente aumentato la domanda di beni e servizi. L’immigrazione, pur essendo un fattore chiave, non ha generato un aumento della produttività, ma ha spinto il Pil totale senza migliorare le condizioni di vita per tutti.

Un boom che non ha beneficiato tutti

La crescita economica in Spagna, pur elevata, non ha portato a un miglioramento del benessere individuale. Anzi, il Pil pro-capite reale è cresciuto meno che in Italia. Questo indica che la crescita non è stata distribuita equamente, e che molti spagnoli non hanno visto un miglioramento delle loro condizioni di vita. La produttività, che misura l’efficienza economica, è risultata inferiore rispetto all’Italia, nonostante l’aumento del numero di abitanti. La situazione si complica ulteriormente con l’inflazione, che in Spagna è stata più alta rispetto all’Italia, riducendo il potere d’acquisto dei cittadini.

La crescita spagnola appare più come un effetto demografico che non come un modello economico di successo. Il governo spagnolo, attraverso la politica di immigrazione, ha cercato di stimolare la produzione, ma i risultati non sono stati sufficienti a garantire un miglioramento del benessere generale. La situazione potrebbe cambiare nel tempo, ma per ora la crescita spagnola appare più come un effetto demografico che non come un modello economico di successo.