Tari in calo per famiglie, ma aumenti pesanti per imprese non domestiche

Tari in calo per famiglie, ma aumenti pesanti per imprese non domestiche a Foggia.

Foggia, imprese non domestiche pagano tari più alte, gestione rifiuti inefficiente
Foggia, imprese non domestiche pagano tari più alte, gestione rifiuti inefficiente

Il Comune di Foggia ha approvato nuove tariffe per i rifiuti (Tari) che, seppur in media ridotte per le utenze domestiche, comportano un aumento significativo per le imprese non domestiche. Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia ha denunciato un “aumento complessivo del 4%” che, a loro avviso, non riflette la realtà. Mentre le famiglie vedono un calo medio del 2,2%, le attività commerciali e produttive dovranno affrontare un incremento del 5,9%, con un impatto economico che si aggira intorno ai 100 euro per una superficie standard di 100 mq. La situazione, secondo i consiglieri, è il frutto di una gestione inefficiente e di un contratto con Amiu Puglia Spa che continua a pesare sulle casse comunali.

Un divario tra utenze domestiche e non domestiche

Il divario tra le tariffe per famiglie e quelle per imprese non domestiche è stato definito “paradossale” dai rappresentanti di Fratelli d’Italia. Le categorie che hanno contribuito a migliorare la raccolta differenziata, grazie al porta a porta, sono state penalizzate con bollette più salate. I consiglieri osservano che, nonostante le città siano servite dallo stesso gestore, Bari ha riuscito a ridurre la Tari del 2% su entrambe le utenze, un risultato che a Foggia non è stato raggiunto. La situazione, a loro avviso, è il frutto di una gestione inefficiente e di un piano economico finanziario che non risolve i problemi.

Secondo il Piano Economico Finanziario, il Comune registra un incremento di circa 2,7 milioni di euro per il trasporto e smaltimento dei rifiuti, a cui si aggiunge una variazione di bilancio da 2 milioni di euro per i maggiori costi del contratto con Amiu. I numeri, pur elevati, non bastano a spiegare la situazione reale, che i consiglieri considerano “gravemente compromessa”. La raccolta differenziata, infatti, rimane al di sotto del 30%, lontana dall’obiettivo legale del 65%. I cassonetti intelligenti, presentati come una svolta epocale, hanno prodotto finora confusione: le isole ecologiche sono troppo poche, le buste si accumulano davanti ai contenitori e gli svuotamenti non rispettano le due volte al giorno previste.

Costi in aumento, servizio non risolto

Le imprese, in particolare quelle del commercio e della ristorazione, sono state colpite più duramente. Supermercati, pescherie, ortofrutta, ristoranti, pizzerie, pub e bar dovranno affrontare un aumento dei costi che, a detta dei consiglieri, non è giustificato da un miglioramento del servizio. L’amministrazione Episcopo, invece, chiede ai foggiani di pagare sempre di più, senza aver risolto i problemi legati alla gestione dei rifiuti.

Il Consiglio comunale di venerdì rischia di essere l’ennesima occasione persa per invertire la rotta, a meno che la maggioranza non trovi il coraggio di ammettere i propri fallimenti e di cambiare rotta sulla gestione dei rifiuti. La gestione dei rifiuti a Foggia non ha risolto i problemi di raccolta insufficiente, differenziata ferma e costi fuori controllo. I consiglieri di Fratelli d’Italia chiederanno conto in aula di ogni voce del Piano Economico Finanziario, sottolineando che i foggiani meritano un servizio efficiente e non semplici bollette più salate per coprire le inefficienze di una gestione che non funziona.