San Siro in sovrappeso: gli artisti italiani dominano i concerti in Italia

San Siro affollato da artisti locali, dati svelano un surplus di eventi italiani rispetto a quelli internazionali.

San Siro affollato da concerti italiani, dati svelano un surplus di eventi locali rispetto a quelli internazionali
San Siro affollato da concerti italiani, dati svelano un surplus di eventi locali rispetto a quelli internazionali

San Siro in sovrappeso: gli artisti italiani dominano i concerti in Italia

San Siro, pur non essendo l’Olimpico di Roma, rappresenta la struttura italiana più ambita dagli artisti internazionali e più vicina alle rotte estive delle loro tournée. Tuttavia, negli ultimi anni, il Meazza ha visto un surplus di richieste che ha portato a conseguenze significative: l’esclusione di Milano (e dell’Italia) da itinerari importanti come il Renaissance World Tour di Beyoncé 2023 e il dirottamento di altre grandi produzioni in sedi poco rispondenti alle loro caratteristiche tecniche. Nel 2023, ad esempio, gli show di The Weeknd sono stati spostati all’Ippodromo La Maura, mentre nel 2026, Bad Bunny ha visto il suo evento a La Maura per motivi di logistica.

Un fenomeno in crescita: gli italiani “occupano” il Meazza

Gli italiani “occupano” il Meazza, con un numero di concerti che supera di gran lunga quello degli artisti internazionali. Nel 2026, il cartellone del principale impianto sportivo cittadino è stato dominato dallo strapotere degli artisti di casa nostra, con 13 show italiani contro 6 internazionali. Tra questi, 11 eventi hanno visto il completo esaurimento dei posti, per un totale di 1.027.000 spettatori. I dati, pur non essendo certificati da enti ufficiali, mostrano un trend in crescita: negli ultimi quattro anni, artisti come Ultimo e Max Pezzali hanno esibito più volte al Meazza, con Ultimo che ha suonato sei volte e Max Pezzali sette.

La crescita del fenomeno italiano al Meazza è evidente anche nei dati di prevendite. Mentre la prima data di Ultimo, la prima dei Pinguini e lo show di Olly hanno visto un’alta attesa, gli eventi internazionali non hanno registrato lo stesso interesse. Questo trend ha portato a una situazione in cui il Meazza, pur essendo un’importante struttura, non riesce a mantenere un equilibrio tra eventi locali e internazionali. La crescente instabilità climatica ha anche reso necessario un’analisi più approfondita sui grandi eventi all’aperto, con il Meazza che offre circa 20mila posti in meno rispetto a La Maura.

Il sistema musicale italiano privilegia il locale. La casa-museo di Bob Marley a Kingston, con una parete ricoperta di articoli su San Siro, ne è un esempio. Il Meazza, pur non essendo la “La Scala” della musica dal vivo, rappresenta un simbolo di prestigio per gli artisti. Tuttavia, il surplus di richieste ha portato a un equilibrio sbilanciato, con un numero crescente di eventi italiani che ha ridotto l’opportunità per le star mondiali di esibirsi a Milano. L’Olimpico di Roma, prenotato per eventi futuri, non è stato in grado di attrarre le grandi produzioni come il tour di Beyoncé o i Rolling Stones.

Nonostante questo, il Meazza rimane un simbolo di prestigio per gli artisti italiani. Gli esempi di Salmo, Alessandra Amoroso, Blanco, Elodie, Gazzelle, Irama, Tedua e altri mostrano come il fenomeno sia in crescita. Anche se il sistema musicale italiano non ha ancora trovato un equilibrio perfetto, il Meazza continua a rappresentare un punto di riferimento per gli eventi musicali in Italia.

La domanda di eventi locali supera quella internazionale. Negli ultimi anni, il Meazza ha visto un aumento del numero di concerti italiani, con artisti come Salmo, Alessandra Amoroso, Blanco, Elodie, Gazzelle, Irama, Tedua e altri che hanno registrato un interesse crescente. Questo fenomeno ha portato a una situazione in cui il Meazza, pur essendo un’importante struttura, non riesce a mantenere un equilibrio tra eventi locali e internazionali. La crescente instabilità climatica ha anche reso necessario un’analisi più approfondita sui grandi eventi all’aperto, con il Meazza che offre circa 20mila posti in meno rispetto a La Maura.