Stipendi scuola, ANIEF: “Controllate i cedolini, l’11 agosto emissione degli arretrati”
Stipendi scuola, ANIEF: controllate i cedolini, l’11 agosto emissione degli arretrati.

Stipendi scuola, ANIEF: “Controllate i cedolini, l’11 agosto emissione degli arretrati”
Il presidente nazionale dell’ANIEF, Marcello Pacifico, ha lanciato un appello ai docenti e al personale ATA per controllare i cedolini stipendiali, sottolineando l’importanza di verificare le voci del documento. L’attenzione è rivolta soprattutto all’emissione speciale degli arretrati, prevista per l’11 agosto, che potrebbe permettere ai lavoratori di recuperare somme non pagate nel 2025 e nei primi mesi del 2026. Tuttavia, Pacifico ha messo in guardia contro i cedolini “taroccati”, che potrebbero non rispettare i termini contrattuali e legali stabiliti. “Se il contratto è firmato e pubblicato in Gazzetta, e poi non viene applicato, è un problema di applicazione della legge”, ha ricordato.
Controllate i cedolini, l’aumento del 3,80% non deve mancare
Secondo i calcoli effettuati da Pacifico, l’aumento del 3,80% dovrebbe portare a circa 70 euro lordi in più per un docente di scuola secondaria in fascia 9-14 con uno stipendio tabellare di 2.000 euro. Dopo la cancellazione dell’indennità di vacanza contrattuale, la somma netta dovrebbe arrivare a circa 50 euro. Tuttavia, il sindacalista ha avvertito che, se i docenti trovano un incremento inferiore a questa cifra, potrebbe trattarsi di un errore o di un cedolino non conforme al contratto. “Se il 17 agosto, guardando la prima voce del cedolino, quei 70 euro non ci sono, significa che il cedolino è stato taroccato”, ha spiegato.
Il contratto non è stato applicato, serve un reclamo
Pacifico ha ricordato che il contratto 2025-2027 prevede aumenti progressivi spalmati su tre anni, con incrementi del 2,2% nel 2025, del 3,80% nel 2026 e del 5,9% nel 2027. Tuttavia, la delusione di luglio è solo l’inizio di un problema più ampio, che si chiarirà il 17 agosto quando i cedolini saranno visibili integralmente. Il sindacalista ha chiarito che, se il contratto è stato firmato e pubblicato in Gazzetta Ufficiale, ma non applicato, si tratta di un problema di applicazione della legge. “Vai e dici: ‘Stato, dammi quello che devi’”, ha concluso. Un appello al governo: aumentare l’indennità integrativa
Inoltre, Pacifico ha chiesto al governo di aumentare l’indennità integrativa speciale, ferma a 500 euro, di almeno 150 euro solo per il personale della scuola. Ha anche richiesto il ripristino della carta del docente a 500 euro, sottolineando che, con l’inflazione, uno stipendio da 2.000 euro non è più sufficiente. “Il problema non è solo il ritardo o l’errore. Con questa inflazione, uno stipendio da 2.000 euro non basta”, ha sottolineato. L’ANIEF ha anche annunciato una campagna informativa a partire da settembre, con assemblee negli istituti per leggere insieme le buste paga. “Non serve fare terrorismo – conclude Pacifico – serve consapevolezza. Se i cedolini sono sbagliati, bisogna intervenire. Se sono giusti, saremo i primi a dirlo”.
La campagna di settembre, che prevede verifiche e confronti tra i cedolini e le tabelle pubblicate dall’ANIEF, è volta a garantire trasparenza e correttezza nella gestione degli stipendi. Pacifico ha invitato i docenti a non temere di chiedere chiarimenti e a non vedere il sindacato come un nemico, ma come un interlocutore necessario per difendere i propri diritti. “Se i cedolini sono sbagliati, bisogna intervenire. Se sono giusti, saremo i primi a dirlo”, ha concluso.
