Pace e fraternità: un incontro ecumenico a Bari tra Chiese sorelle

Incontro ecumenico a Bari tra Chiese sorelle per rafforzare la pace e la fraternità.

Chiese sorelle si incontrano a Bari in un momento di preghiera e consegna del Patto
Chiese sorelle si incontrano a Bari in un momento di preghiera e consegna del Patto

Il 1 agosto 2026, a Bari, si è svolto un incontro ecumenico tra Chiese sorelle, promosso dall’Azione Cattolica nell’ambito di Orizzonti Mediterranei. L’evento, che ha visto la partecipazione di rappresentanti diocesani e regionali, ha visto la consegna del Patto, un documento frutto di tre anni di dialogo tra Chiese diverse. L’iniziativa, tenutasi nella Basilica di San Nicola, ha visto la partecipazione della Chiesa Cattolica, della Chiesa Evangelica Valdese e della Chiesa Ortodossa, simbolo di un impegno condiviso per la pace e la fraternità.

Un momento di preghiera e di condivisione

La giornata ha iniziato con un’intensa sessione di confronto tra realtà provenienti da tutta Italia, con partecipanti di diverse età e professioni. L’obiettivo era ascoltarsi, condividere idee e riflettere su temi comuni, lontano da proclami generici. Il momento di preghiera ecumenica, che si è svolto sull’altare della Basilica di San Nicola, ha rappresentato un momento di profonda unità e di riconoscimento reciproco. Il momento ecumenico vissuto insieme ci fa sentire davvero fratelli all’interno di un’unità più ampia.

Il Patto e l’impegno concreto

La consegna del Patto, firmato a Bari il 23 gennaio 2026, ha rappresentato un momento solenne. Il documento, frutto di un percorso di dialogo durato tre anni, è stato affidato ai rappresentanti di Azione Cattolica. Affidiamo alle nostre associazioni diocesane un impegno concreto: trasformare le parole in gesti, il dialogo in relazioni, la fraternità in percorsi condivisi nei territori, ha detto il presidente nazionale di Azione Cattolica, Giuseppe Notarstefano. L’Azione Cattolica ha accolto l’impegno con responsabilità e gioia, impegnandosi per la cultura dell’incontro e la costruzione di una società più giusta e riconciliata.

“In un periodo in cui dialogare sembra essere veramente difficile, il fatto che l’associazione continui a promuovere questi incontri di condivisione è veramente importante”, ha detto Lia, della Diocesi di Cerreto Sannita – Telese – Sant’Agata de’ Goti. “Stiamo vivendo un periodo delicato ed è giusto imparare a riconoscersi di più tutti come fratelli.”

Il momento di preghiera, accompagnato da un simbolo visivo di unità – una rete di cestini che evoca la pesca dei pesci da Pietro nel lago di Tiberiade – ha rappresentato un segno tangibile di comunione. “Essere rete, oggi, non significa costruire una struttura che imprigiona o blocca, ma intessere una trama fatta di fili diversi, capaci di interloquire, accogliere e ricevere”, ha sottolineato Luca Anziani, pastore valdese. Padre Mihai Driga, della Chiesa Ortodossa Rumena, ha sottolineato l’importanza del dialogo fraterno e dell’umiltà spirituale: “Sentiamo il desiderio profondo di conoscere il fratello che ci sta accanto, perché rappresenta una ricchezza.”

“È significativo vivere questo momento nella città di Bari e nella chiesa di San Nicola: dà un valore aggiunto alla bellezza e all’importanza di questa esperienza”, ha detto Marilena, della Segreteria Centrale dell’ACR. L’incontro, che si è svolto nell’ambito di Orizzonti Mediterranei, ha visto la partecipazione di rappresentanti di ogni età, accomunati dallo stesso cammino associativo. “Il momento di preghiera è stato molto bello e significativo perché, in un contesto in cui già viviamo la ricchezza di mettere insieme punti di vista diversi della nostra associazione, abbiamo ampliato ancora di più lo sguardo e l’orizzonte, avvicinandoci alle nostre Chiese sorelle e riscoprendo il senso di una grande famiglia che vive il suo cammino di fede.”