Comunità Energetiche Portuali: un passo avanti verso la sostenibilità
Un convegno promosso da ONTM e GSE ha delineato il percorso per sviluppare Comunità Energetiche Portuali in Italia.

Il 29 luglio 2026 si è svolto a Roma il convegno “Le Comunità Energetiche Portuali: dalla visione all’attuazione”, promosso dall’Osservatorio Nazionale Tutela del Mare (ONTM) in collaborazione con il Gestore dei Servizi Energetici (GSE). L’iniziativa ha visto la partecipazione di Istituzioni, Autorità di Sistema Portuale, imprese, associazioni e mondo della ricerca, con l’obiettivo di delineare una visione condivisa sullo sviluppo delle Comunità Energetiche Portuali come leva strategica per la decarbonizzazione, la sicurezza energetica e la competitività del sistema portuale italiano.
Le opportunità dei porti per la transizione energetica
I porti italiani, grazie alla loro complessità infrastrutturale e alla concentrazione di consumi energetici, rappresentano un ambiente ideale per l’implementazione di nuovi modelli di gestione condivisa dell’energia. La presenza di ampie superfici disponibili per la produzione da fonti rinnovabili, la diffusione del cold ironing e l’introduzione di sistemi di accumulo rendono i porti laboratori di innovazione energetica. Inoltre, l’integrazione con le future filiere dell’idrogeno e dei carburanti alternativi apre nuove possibilità per la sostenibilità e la competitività del sistema portuale.
Le Comunità Energetiche Portuali sono un’evoluzione del modello delle Comunità Energetiche Rinnovabili, applicato al contesto complesso degli ecosistemi portuali.
Il convegno ha sottolineato la necessità di accelerare la realizzazione di progetti concreti e di costruire un quadro stabile di collaborazione tra amministrazioni, Autorità di Sistema Portuale, operatori logistici, imprese energetiche e ricerca. Tra i principali risultati emersi, la volontà condivisa di avviare una fase stabile di confronto e coordinamento tra tutti gli attori interessati allo sviluppo delle Comunità Energetiche nei porti. Il GSE, attraverso competenze, strumenti e misure di sostegno, continuerà ad accompagnare questo percorso, contribuendo a tradurre le progettualità in risultati concreti per il sistema Paese.
Un Tavolo Permanente per accelerare l’attuazione
Il Tavolo Permanente sulle Comunità Energetiche Portuali, che avrà inizio a settembre, coinvolgerà istituzioni, Autorità di Sistema Portuale, operatori logistici, imprese energetiche, associazioni di categoria, università e centri di ricerca. Il Tavolo avrà il compito di promuovere il confronto tecnico e istituzionale, individuare criticità e opportunità, favorire la diffusione delle migliori pratiche nazionali e internazionali e contribuire alla definizione di proposte operative e indirizzi condivisi per accompagnare la realizzazione delle prime esperienze strutturate di Comunità Energetiche Portuali nel nostro Paese.
Il GSE ha confermato il forte interesse registrato a livello nazionale, con circa 48.000 domande di accesso alle misure di sostegno presentate nell’ambito degli strumenti dedicati alle CER.
La partecipazione di figure di rilievo, come l’Amministratore Delegato del GSE Vinicio Mosè Vigilante, il Presidente dell’ONTM Roberto Minerdo e il Segretario della X Commissione attività Produttive della Camera dei Deputati Luca Squeri, ha confermato l’importanza del tema e la sua rilevanza per la transizione energetica nazionale. L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso che l’ONTM sta portando avanti sui temi della transizione ecologica del cluster marittimo nazionale, confermando la centralità del mare e dei porti nelle strategie energetiche, ambientali e industriali dell’Italia.
