La piccola Matilde dona le sue trecce per aiutare i malati di cancro

Una bambina di 9 anni dona le sue trecce per creare parrucche a chi combatte il cancro.

Bambina con capelli scuri e sorriso dolce dona trecce per aiutare malati di cancro
Bambina con capelli scuri e sorriso dolce dona trecce per aiutare malati di cancro

Un gesto di solidarietà da parte di una bambina di 9 anni

La piccola Matilde, una bambina di 9 anni che vive a Carrù, in provincia di Cuneo, ha deciso di donare le sue trecce per aiutare i malati di cancro. Con il supporto dell’associazione “Un Angelo per Capello”, Matilde ha scelto di tagliare i suoi lunghi capelli ogni due anni, raggiunta la lunghezza necessaria di 25-30 centimetri, per creare parrucche che potranno essere utilizzate da chi si trova in un momento difficile. Questo gesto, semplice ma significativo, rappresenta un esempio di altruismo e solidarietà, ispirato da una famiglia che vive in un paese noto per la sua comunità e la sua tradizione gastronomica.

Matilde dona le sue trecce per regalare un sorriso a chi sta attraversando un momento difficile.
La decisione di Matilde non è casuale. La mamma Giulia racconta che la bambina aveva sempre desiderato farsi un taglio a caschetto, ma il motivo vero è legato a un bisogno di solidarietà. «In famiglia purtroppo abbiamo avuto un malato di tumore e dopo volevamo renderci utili in qualche modo», spiega Giulia. Ogni due anni, quando i capelli di Matilde raggiungono la lunghezza richiesta, la famiglia organizza un taglio e la treccia viene inviata all’associazione.

Una bambina con mille risorse e un futuro promettente

Matilde non è solo una donatrice di trecce: è una bambina che si impegna molto nello studio. La sua pagella alla fine della terza elementare riporta tutti “ottimo” e “distinto”. In casa raccontano che «le piace insegnare al fratellino ciò che impara, al punto che Lorenzo, pur non avendo ancora iniziato la prima elementare, sa già leggere, scrivere e fare a mente i conti più semplici». La bambina va a lezione di danza e nuoto, ama gli animali e i bimbi più piccoli, adora leggere e stare con le amiche, ma anche con la nonna paterna, che aiuta in campagna, e gli zii, con i quali «osserva e scopre i segreti dell’orto».

La famiglia di Matilde vive in un paese noto per la sua comunità e la sua tradizione gastronomica.
La porta della Langa Capelli folti, scuri come gli occhi grandi, e un sorriso dolce, la piccola abita con la mamma Giulia Vinai, il papà Daniele Barucco e il fratello Lorenzo (di sei anni e mezzo) a Carrù, un paese della provincia di Cuneo soprannominato “porta della Langa” per la posizione geografica e famoso in mezzo mondo per un tesoro tipico della gastronomia come il bollito, realizzato con la rinomata carne del suo “bue grasso”. Ed è quello che Matilde respira ogni giorno nella sua famiglia, «gente semplice e comune, ma ricca d’amore», come li descrivono.

La treccia di Matilde, dopo essere stata tagliata e lavata, viene spedita in una busta gialla, attraverso le amiche del salone “La Petineuse” di Magliano Alpi. «Spero, con questo mio piccolo gesto, di riuscire a donare un sorriso a chi sta attraversando un momento difficile», scrive Matilde sulla pagina social dell’associazione. Il gesto di Matilde, semplice ma significativo, rappresenta un esempio di altruismo e solidarietà, ispirato da una famiglia che vive in un paese noto per la sua comunità e la sua tradizione gastronomica.