Serrande nuovamente abbassate all’Happy Bar, il Tar conferma la legittimità del provvedimento

Il Tar del Veneto respinge il ricorso dell’Happy Bar di Padova, confermando la legittimità della sospensione della licenza per 60 giorni.

Serrande abbassate all’Happy Bar di Padova, agenti della Polizia Amministrativa notificano il provvedimento di chiusura
Serrande abbassate all’Happy Bar di Padova, agenti della Polizia Amministrativa notificano il provvedimento di chiusura

Le serrande dell’Happy Bar di via Chiesanuova a Padova sono nuovamente abbassate, dopo che il Tar del Veneto ha respinto integralmente il ricorso presentato dalla titolare del locale. La decisione, emessa in camera di consiglio il primo luglio, conferma la legittimità del provvedimento del questore Marco Odorisio, che ha disposto la sospensione della licenza di somministrazione di alimenti e bevande per sessanta giorni. Il locale dovrà rimanere chiuso per ulteriori 51 giorni, a fronte dei 60 complessivi previsti. La sentenza ha rigettato la richiesta di annullamento, mantenendo in vigore il provvedimento.

Presupposti giustificativi del provvedimento

Il giudice amministrativo ha evidenziato come il rinvenimento di sostanze stupefacenti all’interno del locale e la presenza reiterata di persone con precedenti in materia di droga siano elementi che hanno portato al provvedimento. L’arresto in flagranza del 23 maggio 2026 e il successivo controllo del 24 maggio hanno delineato un andamento unitario e progressivo, che il questore ha valutato in modo non parcellizzato. Questi elementi, insieme alle segnalazioni ricevute tramite l’applicativo YouPol e ai controlli effettuati all’interno dell’esercizio, hanno giustificato l’azione di prevenzione.

La sospensione e la sua efficacia

Il provvedimento è stato adottato all’esito di un’articolata attività istruttoria, che ha preso in esame anche l’arresto di un uomo per detenzione di cocaina e hashish e il rinvenimento di frammenti di hashish sul tavolo vicino al bancone. La sentenza del Tar ha riconosciuto la sussistenza dei presupposti previsti dalla normativa, confermando la natura preventiva della misura. La chiusura è finalizzata a interrompere situazioni ritenute favorevoli alla commissione di reati. L’esito del giudizio conferma l’efficacia dell’attività di controllo svolta dalla Questura di Padova per contrastare fenomeni di criminalità e spaccio di sostanze stupefacenti.

I poliziotti della divisione Polizia Amministrativa di Sicurezza della Questura hanno notificato il provvedimento al titolare del bar il 28 luglio, dopo che era trascorso solo 9 giorni della sospensione. Il locale dovrà rimanere chiuso per ulteriori 51 giorni, fino al termine dei 60 previsti. Il ricorso presentato dalla titolare dell’Happy Bar è stato respinto, con la sentenza che ha disposto il rigetto dell’annullamento del provvedimento, mantenendone l’efficacia. La decisione del Tar ha confermato la piena legittimità dell’operato dell’autorità di pubblica sicurezza, riconoscendo la necessità di interventi preventivi per tutelare l’ordine e la sicurezza pubblica. L’attività di prevenzione svolta dalla Questura di Padova ha dimostrato di essere efficace nel contrastare fenomeni di criminalità e spaccio, nell’ottica della salvaguardia della sicurezza urbana e della tutela della collettività.