Louis e Muslim, da migranti a rider: «Il viaggio più difficile lo abbiamo già fatto»
Due migranti, Louis e Muslim, ora lavorano in cargo bike a Milano per So.De, cooperativa che contrasta lo spreco alimentare.

Da migranti a rider: un percorso di inclusione a Milano
Louis e Muslim, oggi rider per la cooperativa So.De a Milano, hanno attraversato il Mediterraneo per arrivare in Italia. Louis, originario del Camerun, e Muslim, arrivato dalla Nigeria, hanno sbarcato a Lampedusa e poi si sono trasferiti a Milano. «Il viaggio non lo voglio raccontare. Faccio fatica», dice Muslim, ricordando le difficoltà del viaggio. Per entrambi, il percorso più difficile è stato quello che li ha portati in Italia, ma adesso si concentrano sul lavoro e sull’aiuto alle persone.
La cooperativa So.De li ha aiutati a trovare un lavoro stabile e un ambiente di inclusione. Nata durante la pandemia, So.De si occupa di logistica sostenibile e cerca di rimettere al centro il lavoro dei rider. «Qui mi trovo bene. Mi occupo delle consegne e mi piace aiutare le persone», racconta Louis, che ha trovato un senso di appartenenza grazie al lavoro.
Consegne in cargo bike e contrasto dello spreco alimentare
Ogni mattina, Louis e Muslim si mettono in sella e iniziano il loro giro a Milano. Tra le consegne di piante, alimenti e oggettistica, si occupano anche di recuperare eccedenze alimentari da ortomercati, scuole e grandi distribuzioni. «Ogni settimana i rider recuperano anche eccedenze alimentari, destinandole agli hub alimentari cittadini per contrastare lo spreco», spiega Lucia Borso, presidente di So.De. Questo modello di lavoro non solo supporta la sostenibilità, ma anche l’inclusione sociale. So.De impiega 26 persone, tra cui fino a 20 corrieri attivi ogni giorno. La cooperativa collabora con aziende come Ikea e Coop, ma anche con piccoli negozi di quartiere, artigiani e fioristi. «L’obiettivo è creare un modello diverso, con contratti regolari e attenzione alle persone», spiega Borso, che ha visto nascere So.De proprio durante il lockdown.
Un lavoro che cambia la vita e un futuro più sicuro
Per Louis, il lavoro in So.De è un passo importante. «Mia sorella è morta mentre ero già in viaggio. L’ho saputo dopo», racconta, ricordando il dolore che ha accompagnato il suo viaggio. Ora, invece, si concentra su un futuro più sicuro. «La cosa più bella è che So.De cerca sempre di aiutare gli altri», dice, con un sorriso. Muslim, che ha trovato un ambiente di supporto a Milano, aggiunge: «I ragazzi e le ragazze di So.De sono bravissimi e sono davvero contento di lavorare con loro». La loro storia è un esempio di come il lavoro possa dare un senso di appartenenza e di speranza. Louis e Muslim non hanno dimenticato il viaggio che li ha portati in Italia, ma adesso si concentrano su un presente e un futuro costruito con le loro mani.
