Terremoto di magnitudo 7,1 in Giappone, 13 morti e decine di dispersi

Terremoto di magnitudo 7,1 in Giappone: 13 morti, decine di dispersi e ingenti danni

Terremoto di magnitudo 7,1 in Giappone, crolli, incendi e evacuazioni in cinque prefetture
Terremoto di magnitudo 7,1 in Giappone, crolli, incendi e evacuazioni in cinque prefetture

Un terremoto di magnitudo 7,1 colpisce il Giappone sud-occidentale

Un violento terremoto di magnitudo 7,1 ha colpito il Giappone sud-occidentale, con epicentro nella prefettura di Kumamoto, sull’isola di Kyushu. La scossa, registrata alle 16:27 ora locale, ha raggiunto la profondità inizialmente indicata in circa 10 chilometri e ha raggiunto il livello massimo 7 della scala sismica nazionale. Si tratta dell’intensità più elevata registrata nel Paese dal terremoto che nel 2024 aveva colpito la penisola di Noto. Le autorità hanno rilevato il livello massimo 7 della scala sismica nazionale, che indica un’alta intensità del sisma.

La situazione è descritta come una vera e propria corsa contro il tempo da parte delle autorità, che hanno mobilitato tutte le risorse disponibili per gestire l’emergenza. Le prime scosse di assestamento, registrate nelle ore successive, hanno raggiunto una magnitudo di 6,1, con movimenti compresi tra magnitudo 1 e 4. L’allerta tsunami, diramata subito dopo il terremoto, è stata successivamente revocata a distanza di circa due ore.

Decine di dispersi e ingenti danni

Il bilancio delle vittime si è alzato a 13 morti, con sette feriti gravi e 29 feriti lievi. Diverse persone risultano ancora disperse, tra cui due donne che hanno perso la vita nel crollo di un centro commerciale nella periferia di Kumamoto. Un’altra vittima è stata trovata sotto le macerie di un’abitazione. Complessivamente, almeno 50 persone sono state trasportate in ospedale, e dodici abitazioni sono crollate, con quattro persone rimaste intrappolate.

Terremoto di magnitudo 7,1 in Giappone, crolli, incendi e evacuazioni in cinque prefetture, immagine di approfondimento

Numerosi edifici sono stati danneggiati, si sono sviluppati incendi e si sono registrati problemi alla viabilità e alle infrastrutture. La situazione è particolarmente critica all’Aeon Mall di Kashima, dove una segnalazione di “esplosione” ha preceduto il cedimento del secondo piano della struttura. Circa 200 persone erano state evacuate, ma i soccorritori hanno continuato a cercare tra le macerie eventuali superstiti. Le autorità hanno invitato gli abitanti delle aree più colpite a prestare attenzione per circa una settimana al rischio di nuove forti scosse e possibili frane. La presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni ha espresso solidarietà al popolo giapponese, dichiarando “profonda vicinanza al popolo giapponese per il violento terremoto che ha colpito la prefettura di Kumamoto”.

Operazioni di soccorso in corso

Le squadre di soccorso antincendio, la polizia e circa 170 militari si sono concentrati sulle aree dell’edificio da cui erano pervenute richieste di aiuto. Oltre 4.500 soldati sono stati dispiegati per contribuire alle operazioni di soccorso nella zona colpita dal terremoto. Le autorità stanno indagando su una possibile esplosione di gas presso il centro commerciale Aeon, dove si sono registrati ulteriori dispersi. La società che gestisce il centro commerciale, Aeon, ha dichiarato che quattro dipendenti del centro commerciale di Kumamoto risultano ancora dispersi dopo i controlli effettuati sui circa 2.700 dipendenti. I clienti erano stati evacuati subito dopo la scossa iniziale. Le urla e l’esplosione: le prime immagini – Il video.