Festival della Fotografia Etica a Lodi: i fotoreporter raccontano storie di resistenza e speranza
Festival della Fotografia Etica a Lodi: i fotoreporter raccontano storie di resistenza e speranza
Il Festival della Fotografia Etica si svolge a Lodi per la 17esima edizione, con i migliori fotoreporter del mondo che presentano le loro opere in mostra fino al 25 ottobre. L’evento, che si svolge in tutta la città, offre una panoramica di storie reali e di resistenza, raccontate attraverso l’obiettivo di fotografi che scelgono di andare a cercare le storie in ogni angolo del pianeta. Tra i protagonisti del festival, sei progetti selezionati che affrontano temi come la povertà, la guerra, l’educazione e la conservazione della natura. Le mostre sono dislocate in diversi luoghi della città e si visitano fino al 25 ottobre.
Storie di resistenza e speranza
Il festival si distingue per la sua capacità di mettere in luce le storie di persone e comunità che si battono per il loro futuro. Tra i progetti in mostra, “Out for blood” di Ginevra Bonina racconta lo stigma della povertà mestruale in India, mentre “Nothing but courage” di Antoine Tardy mostra il riscatto dei rifugiati attraverso l’istruzione. Stefania Carraturo, con “Like a Fairy Tale”, presenta un musical interpretato da ragazzi con la sindrome di Down, dimostrando come la fotografia possa celebrare la diversità e la capacità di esprimersi.
La fotografia è un mezzo per raccontare storie di resistenza e speranza.
Immagini di conflitti e di natura
Al festival si trovano anche immagini che documentano conflitti passati e presenti. “Sudan war, a nation trapped” di Abdulmonam Eassa offre una cronaca toccante della guerra civile esplosa nel 2023. Allo stesso tempo, “Classroom below ground” di Antti Yrjönen mostra la resistenza delle scuole ucraine trasferite nei rifugi antiaerei. La natura, invece, è al centro di “Elements of wonder” di Jon McCormack, che esplora le complesse trame del mondo naturale, dalle geometrie botaniche alle strutture geologiche.
La mostra include anche “Ice – Broken families” di Carol Guzy, che documenta l’impatto emotivo e il trauma dei minori di fronte alle deportazioni di massa negli Stati Uniti tra giugno e dicembre 2025. L’evento si svolge in diverse sedi, tra cui l’ex chiesa di Santa Chiara Nuova e il Museo Diocesano, che ospita il lavoro di Elliot Ross su temi di accesso all’acqua in America.
L’Opificio della Cultura, un luogo pensato per il futuro museo civico di Lodi, è dedicato interamente alle proiezioni fotografiche. Il festival, che coinvolge circa 300 volontari, ha registrato 29mila visitatori nel 2025. Tra i protagonisti, Aldo Mendichi, coordinatore e cofondatore della manifestazione, ha partecipato a un incontro a Voghera, dove ha parlato dell’edizione 2026. L’evento, che si svolge in tutta la città, offre un’ampia offerta espositiva, con mostre che si visitano tutti i weekend e su appuntamento. Il Festival della Fotografia Etica a Lodi rappresenta un punto di incontro tra fotoreporter e pubblico, con un focus su storie reali e di resistenza. La fotografia, in questo contesto, non è solo un mezzo di comunicazione, ma un strumento per raccontare le complessità del mondo in cui viviamo.
