Tre mostre a Milano e Lodi per scoprire l’arte e la sua forza narrativa
Tre mostre a Milano e Lodi per scoprire l’arte e la sua forza narrativa, tra scultura, fotografia e opere dei Brueghel.
Da Milano a Lodi, tre mostre si susseguono per offrire un’esperienza unica e immersiva nell’arte. Dalla scultura ai Brueghel, attraverso la tridimensionalità delle opere, la forza narrativa della fotografia e la straordinaria capacità dei Brueghel di trasformare ogni dettaglio in racconto, si propone un viaggio che coinvolge il pubblico in un’esperienza sensoriale e intellettuale. L’evento, organizzato da Capital Web con Valentina Tosoni, si svolge in luoghi diversi ma complementari, permettendo di vivere l’arte in modo diverso e completo.
La scultura come esperienza fisica
Da Milano, la fiera Milano Scultura 2026 celebra il decimo anno di attività, rinnovandosi completamente con una nuova location. La fiera, ideata da Ilaria Centola e curata da Valerio Dehò, si svolge in Via Maiocchi 23, un ex autosilo industriale riconvertito in uno spazio espositivo unico. L’ambiente, con soffitti alti e volumi ampi, offre un palcoscenico perfetto per opere tridimensionali che richiedono spazio e luce per dialogare con l’ambiente circostante. Il percorso espositivo si sviluppa su due livelli: al piano terra, gli stand delle gallerie d’arte presentano sculture in marmo, bronzo, legno e ceramica, mentre al primo piano si trovano i Progetti Speciali, installazioni e performance che affrontano temi contemporanei come sostenibilità, memoria e relazioni sociali. Tra le novità più attese, la mostra collettiva “Ironia della sorte, sorte dell’Ironia” offre un’esperienza unica, rompendo la bidimensionalità del quotidiano e offrendo un’esperienza fisica e tattile.
La fotografia etica come testimonianza
A Lodi, il Festival della Fotografia Etica si svolge per un mese, trasformando la città in un luogo dedicato al fotogiornalismo e alla documentazione. L’evento, che si tiene dal 26 settembre al 25 ottobre, ha come obiettivo mostrare storie di sofferenza, riscatto, guerra e impegno sociale senza cadere nel sensazionalismo o nel voyeurismo. La dignità della persona viene messa al primo posto rispetto alla ricerca dello “scatto ad effetto”.
La fotografia etica serve a testimoniare la realtà, a dare voce a chi non ne ha e a documentare i grandi cambiamenti sociali, ambientali e umani del nostro tempo. L’evento offre non solo mostre, ma anche incontri, conferenze, proiezioni video e dibattiti con fotografi di fama internazionale. Tra le attrazioni principali, le opere vincitrici del prestigioso World Report Award e appuntamenti come l’incontro sul tema “Il pane: cibo, simbolo e legame identitario” in Piazza della Vittoria.
La magia dei Brueghel e la loro rivoluzione artistica
A Milano, a Palazzo Reale, è aperta la mostra “I Brueghel. Le origini dei generi pittorici in Europa”, un’occasione irripetibile per ammirare da vicino i capolavori di una dinastia d’artisti che ha rivoluzionato la storia dell’arte. Prima dei Brueghel, la pittura era quasi esclusivamente dedicata a sovrani, santi e scene mitologiche, ma i Brueghel hanno posato lo sguardo sulla realtà quotidiana, inventando o rifondando i grandi generi dell’arte moderna.
La mostra presenta opere di Pieter Bruegel il Vecchio, Pieter Brueghel il Giovane e Jan Brueghel il Vecchio, che hanno trasformato la rappresentazione artistica. L’opera “La danza nuziale”, in apertura di mostra, incarna la celebrazione della vita contadina con empatia e ironia. Altra attrazione è “Proverbi di Pieter Brueghel il Giovane”, un mosaico visivo di modi di dire e proverbi fiamminghi dell’epoca, che raccontano la follia e i vizi umani. Guardare un dipinto dei Brueghel è come usare una lente d’ingrandimento sulla vita del ‘600. Ogni dettaglio, ogni fiore, ogni goccia di rugiada è dipinto con una precisione millimetrica. La mostra offre un’esperienza unica, in cui l’arte non solo si mostra, ma si racconta.
