L’Abruzzo si confronta con la longevità: a Pescara il primo forum nazionale

L’Abruzzo presenta il primo forum nazionale sulla longevità, con dati Istat e investimenti per migliorare la qualità della vita.

L’Abruzzo si confronta con la longevità: a Pescara si è aperto il primo forum nazionale dedicato alla salute, all’invecchiamento attivo e alla qualità della vita. L’evento, intitolato “Abruzzo Longevity Forum”, si svolge presso gli spazi dell’Aurum di Pescara, mercoledì e giovedì, e vede la partecipazione di esperti, ricercatori, istituzioni e figure di spicco del mondo scientifico e sportivo. L’obiettivo è trasformare l’aumento dell’aspettativa di vita in una strategia concreta di prevenzione, benessere e sviluppo territoriale.

La longevità come sfida per il futuro

«Parlare di longevità significa parlare del futuro dell’Abruzzo», ha dichiarato il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, durante l’apertura del forum. L’aumento della speranza di vita, in particolare, rappresenta una delle principali sfide per il futuro del territorio regionale. Secondo i dati Istat 2024, in Abruzzo la speranza di vita alla nascita raggiunge gli 83,4 anni, mentre sono 58,9 gli anni vissuti in buona salute. Numeri che evidenziano la necessità di andare oltre la semplice longevità anagrafica, puntando su prevenzione, attività fisica mirata, corretta alimentazione, diagnosi precoce e sull’efficacia di un sistema sanitario capace di accompagnare le persone lungo l’intero arco della vita. La longevità non riguarda soltanto la sanità o le politiche sociali, ma chiama in causa complessivamente il modello di sviluppo delle nostre comunità.

Investimenti per un modello di sviluppo sostenibile

Il presidente Marsilio ha anche illustrato gli investimenti programmati attraverso l’Accordo per lo Sviluppo e la Coesione, che prevede oltre 1,25 miliardi di euro destinati a infrastrutture, mobilità, ricerca, ambiente, cultura e servizi. «Con questi investimenti – ha spiegato – abbiamo programmato una mobilità più accessibile, servizi più vicini e una riqualificazione dei territori, soprattutto per le aree interne, dove contrastare lo spopolamento significa costruire territori nei quali convivano le generazioni. Questo vale soprattutto per le aree interne, dove contrastare lo spopolamento significa costruire territori nei quali convivano le generazioni. Significa anche offrire opportunità ai giovani e consentire a chi è più avanti negli anni di vivere con adeguate reti di protezione e relazioni», ha sottolineato.

L’assessore alla Salute, Nicoletta Verì, ha ribadito l’importanza di spostare il baricentro dalla cura alla prevenzione, per trasformare un fenomeno demografico in una vera strategia di sviluppo territoriale. «Investire sulla longevità attiva significa rafforzare la prevenzione primaria e la prossimità delle cure. L’integrazione tra corretti stili di vita, attività fisica adattata e percorsi territoriali è la chiave per un sistema sanitario sostenibile e vicino ai cittadini», ha commentato. La prevenzione e la prossimità delle cure sono elementi chiave per un sistema sanitario sostenibile e vicino ai cittadini.

L’evento vede la partecipazione di esperti, ricercatori e professionisti provenienti dalle università abruzzesi, dal mondo della ricerca scientifica e della sanità nazionale. Tra i relatori, l’immunologo Matteo Bassetti e la campionessa olimpica Novella Calligaris, che hanno affrontato temi come la prevenzione delle infezioni, la corretta alimentazione e la qualità della vita. L’attenzione del forum si articola tra le strategie socio-sanitarie e la valorizzazione delle risorse ambientali e scientifiche, con tavole rotonde che vedranno la partecipazione di amministratori locali e rappresentanti istituzionali.