Studentessa della Cornell University denuncia 7 uomini per stupro, le chat e le sanzioni dell’università
Una studentessa della Cornell University ha presentato una denuncia di 101 pagine, accusando sette uomini di stupro e violenza sessuale, con chat e sanzioni dell’università.
Una studentessa della Cornell University ha presentato una denuncia di 101 pagine, accusando sette uomini di averla violentata e drogata senza il suo consenso. L’episodio, avvenuto nella notte del 19 ottobre 2024 all’interno della sede della confraternita Chi Phi, ha scosso l’opinione pubblica americana e ha portato a un’indagine penale ricondotta da un gran giurì. La denuncia, resa pubblica da CNN, contiene dettagli agghiaccianti e chat di gruppo su Snapchat che hanno alimentato le accuse. La studentessa, identificata come Jane Doe, ha affermato di essere stata spinta a sniffare ketamina da membri della confraternita e di essere stata vittima di violenza sessuale mentre era in uno stato di incoscienza.
Le accuse e le dichiarazioni dei coinvolti
Secondo la denuncia, la studentessa aveva bevuto alcolici in diverse occasioni prima di recarsi alla confraternita. Nella sede, è stata data altra bevanda e spinta a sniffare ketamina da due membri della confraternita. Successivamente, sarebbe stata vittima di violenza sessuale mentre era in uno stato di incoscienza. Un membro della confraternita avrebbe inviato un messaggio nella chat di gruppo Snapchat, incoraggiando altri a partecipare allo stupro di gruppo. I legali di Doe hanno affermato che il messaggio avrebbe avuto un impatto significativo sulla dinamica dell’episodio.
Il legale di Doe ha sottolineato che le informazioni erano state tempestivamente comunicate alle autorità e che il rapporto non era sostanzialmente diverso da quanto contenuto nella denuncia del 2026.
Due studenti coinvolti nel caso hanno rifiutato le accuse, sostenendo che non è accaduto nulla di quanto denunciato. L’avvocato di uno di loro ha affermato che il suo cliente non ha mai aggredito sessualmente la vittima e non l’ha nemmeno toccata. Un altro studente ha ammesso di aver partecipato alla conversazione su Snapchat, ma ha negato di aver avuto rapporti sessuali o comportamenti illeciti. L’ufficio del procuratore distrettuale ha spiegato che la prima denuncia presentata da Doe non conteneva informazioni chiave che sono invece state incluse nella nuova causa.
Le sanzioni dell’università e la reazione del sindaco
L’università ha contestato la ricostruzione delle accuse, affermando che sanzioni severe, tra cui sospensioni e espulsioni, sono state adottate nei confronti degli studenti coinvolti. Tuttavia, il legale di Doe ha sostenuto che le informazioni erano state tempestivamente comunicate alle autorità e che il rapporto non era sostanzialmente diverso da quanto contenuto nella denuncia del 2026. La Cornell ha inoltre chiuso la confraternita Chi Phi, che rimane esclusa dal campus.
Il sindaco di Ithaca ha chiesto una sospensione delle attività delle confraternite e delle associazioni studentesche fino a quando l’università non avrà esaminato i propri protocolli per prevenire e perseguire i reati di violenza sessuale.
La deputata democratica Alexandria Ocasio-Cortez ha condannato una “cultura dello stupro” nelle università e ha sottolineato come le chat di gruppo avrebbero potuto indicare una norma accettata all’interno della confraternita. La denuncia chiede un processo davanti a una giuria per quantificare l’eventuale risarcimento economico. L’università ha affermato che le sanzioni sono state appropriate e che le violazioni delle proprie regole possono comportare sanzioni fino all’espulsione. La questione rimane dibattuta, con accuse e difese che si alternano, ma il caso ha suscitato un forte dibattito sull’incapacità delle istituzioni a proteggere le vittime di violenza sessuale.
