Ordinanza per tutelare animali e turisti: vietate foto con gli animali selvatici

Nuova ordinanza a Villetta Barrea: vietate foto con animali selvatici, multe fino a 500 euro

La città di Villetta Barrea, incastonata nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, ha adottato un’ordinanza urgente per tutelare sia la fauna selvatica che i turisti. L’ordinanza, entrata in vigore il 28 settembre 2026, vieta le foto con gli animali selvatici e introduce sanzioni fino a 500 euro per chi non rispetta le regole. L’obiettivo è prevenire incidenti e proteggere la natura, in un contesto in cui l’inciviltà e l’ignoranza faunistica si sono trasformate in un grave problema di sicurezza pubblica.

Un problema di sicurezza pubblica

Le recenti situazioni di pericolo hanno messo in luce un’emergenza: in pochi giorni si sono verificati tre episodi in cui persone sono state caricate violentemente da cervi a causa di approcci imprudenti. L’evento più drammatico ha coinvolto un turista di 57 anni, ricoverato d’urgenza in prognosi riservata. L’uomo aveva tentato di scattare un selfie a distanza ravvicinata da un cervo, provocando una reazione difensiva dell’animale. Questo comportamento non è un caso isolato: anche nel vicino comune di Scanno si sono registrati casi analoghi, con villeggianti che hanno cercato di accarezzare o dare da mangiare agli ungulati.

La decisione è stata resa nota attraverso i canali ufficiali del Comune, con un post pubblicato sulla pagina Facebook che ha sottolineato le motivazioni del provvedimento.

Le nuove regole e le sanzioni

L’ordinanza, emanata dal sindaco, stabilisce l’obbligo di mantenere una distanza di sicurezza minima di 25 metri da qualsiasi esemplare di cervo, con un limite che sale a 50 metri in presenza di femmine con cuccioli. È vietato foraggiare la fauna selvatica, inseguire gli animali e fermarsi per scattare foto o registrare video da vicino. I proprietari di cani dovranno condurre i propri animali al guinzaglio, con una lunghezza massima di 1,5 metri. Le sanzioni per chi viola le disposizioni variano da 25 a 500 euro.

La decisione è motivata anche da una crescente consapevolezza del rischio che il turismo irresponsabile e poco informato rappresenta per la fauna selvatica.

Visitare le aree protette è un privilegio, ma richiede una maturità etica che non può mai venire meno. Gli animali selvatici sono nel loro habitat naturale: siamo noi a essere ospiti a casa loro. È fondamentale ricordarlo prima di mettere a rischio la vita propria e degli altri per un semplice scatto da condividere. La fauna locale è un patrimonio prezioso da salvaguardare e osservare rigorosamente a debita distanza. L’educazione al rispetto della natura e della fauna selvatica fa ancora molta fatica a penetrare nella consapevolezza dei visitatori. Molti turisti confondono gli ambienti naturali protetti con parchi tematici o zoo a cielo aperto, trattando gli animali selvatici come attrazioni da circo o docili comparse per le proprie gallerie fotografiche e i profili social.

Abituare gli animali alla presenza umana o nutrirli con riserve di cibo e acqua antropiche altera in modo irreversibile i loro equilibri etologici naturali, creando una pericolosa dipendenza dalle risorse umane e riducendo il loro naturale timore nei confronti dell’uomo. La decisione presa per tutelare fauna selvatica e turisti rappresenta oggi l’unico strumento efficace per difendere il territorio.