Elisa Claps, il fratello: «La procura ha riaperto le indagini sul ritrovamento del corpo»
La Procura di Potenza ha riaperto le indagini su Elisa Claps, scomparsa nel 1993 e ritrovata nel 2010. Il fratello parla di coraggio e verità.

Il fratello di Elisa Claps, la 16enne scomparsa nel 1993 e ritrovata nel 2010 nel sottotetto di una chiesa, ha rivelato in diretta su ‘Chi l’ha visto?’ che la Procura di Potenza ha riaperto le indagini sul ritrovamento del corpo e sulle complicità nell’omicidio. Gildo Claps ha espresso stupore e speranza per l’iniziativa, che ha lasciato la famiglia positivamente sorpresa. L’omicidio di Elisa, avvenuto il 12 settembre 1993, ha visto Danilo Restivo condannato a 30 anni, ma il fratello ha sottolineato l’importanza di chiarire eventuali complicità e la strana circostanza che il corpo sia rimasto inosservato per 17 anni.
La riapertura delle indagini e le complicità
La Procura di Potenza, dopo anni di silenzio, ha deciso di riprendere l’indagine con coraggio, anche su eventuali complicità di Danilo Restivo, condannato per l’omicidio di Elisa. Gildo ha espresso apprezzamento per l’iniziativa, che ha suscitato sorpresa e fiducia. L’indagine, che si concentra anche sulle circostanze del ritrovamento del corpo, ha visto l’interesse di una serie di dichiarazioni rilasciate in seguito al ritrovamento. Il fratello ha sottolineato che, nonostante molti reati siano prescritti, è importante riscrivere la verità giudiziaria su chi abbia coperto Restivo e manipolato la verità sul ritrovamento.
La Procura ha scelto di indagare anche sulle complicità e sulle circostanze del ritrovamento del corpo. Gildo ha sottolineato che l’indagine non si limita al passato, ma cerca anche di chiarire eventuali responsabilità e manipolazioni. La famiglia, composta da Gildo e dalla madre Filomena Iemma, ha espresso apprezzamento per la determinazione della Procura potentina.
La storia di Danilo Restivo e i suoi nuovi reati
Danilo Restivo, originariamente condannato per l’omicidio di Elisa Claps, si era trasferito in Gran Bretagna, dove nel 2002 ha ucciso la vicina Heather Barnett. Per questo nuovo omicidio, Restivo sta scontando una pena di almeno 40 anni inflitta da un tribunale britannico. La sua storia ha reso ancora più complessa l’indagine su Elisa, che ha visto la Procura di Potenza trasferire le indagini a Salerno nel 1999, dopo le dichiarazioni di un collaboratore di giustizia, Gennaro Cappiello, che ha indirettamente chiamato in causa il pubblico ministero Felicia Genovese.
La Procura di Potenza ha scelto di riaprire le indagini anche su eventuali complicità e sulle circostanze del ritrovamento. La famiglia di Elisa, pur affrontando un passato difficile, continua a sperare in un futuro in cui la verità possa finalmente emergere. Gildo ha espresso la convinzione che la verità debba essere riscritta, anche se il processo sarà lungo e complesso.
La scomparsa di Elisa Claps ha segnato un periodo di profonda sofferenza per la sua famiglia. Dopo 17 anni, il ritrovamento del corpo nel sottotetto di una chiesa ha dato un po’ di speranza, ma non ha risolto tutti i misteri. La riapertura delle indagini, che include anche l’analisi di dichiarazioni fatte in seguito al ritrovamento, potrebbe portare a nuove scoperte. La Procura di Potenza, con la sua decisione di riaprire le indagini, ha dimostrato un coraggio raro in un caso che ha visto la verità rimanere per anni inesatta.
