Nuove tracce di liquido seminale sui vestiti di Yara: la difesa di Bossetti chiede nuovi accertamenti
Nuove tracce di liquido seminale sui vestiti di Yara: la difesa di Bossetti chiede nuovi accertamenti

La difesa di Massimo Bossetti, condannato in via definitiva nel 2018 per l’omicidio di Yara Gambirasio, ha presentato nuove evidenze che potrebbero influenzare il caso. Gli avvocati Claudio Salvagni e Paolo Camporini hanno scoperto tra i reperti dell’indagine alcune foto che mostrano test positivi per la presenza di liquido seminale sui vestiti della vittima, ma che erano stati catalogati come negativi. La notizia è emersa in seguito a un’anteprima del programma tv Le Iene, in onda su Italia 1.
Secondo i legali, i test fotografati indicavano una positività al liquido seminale, ma erano stati registrati come negativi nei documenti ufficiali. I campioni erano stati prelevati sul giubbotto e sulla felpa di Yara, e i legali sostengono che la positività dei test potrebbe essere confermata con nuovi accertamenti tecnico-scientifici. Il genetista della difesa, Marzio Capra, ha sottolineato che la positività riscontrata è debole, ma coerente con le condizioni di conservazione dei reperti, che sono rimasti esposti all’aperto per tre mesi.
La difesa spera di dimostrare che le tracce non provengono da Bossetti
La difesa di Bossetti intende utilizzare questi nuovi dati per dimostrare che le tracce di liquido seminale non provengono dal proprio assistito, ma da un altro soggetto. In tal caso, potrebbe emergere la possibilità di riaprire il caso, come accaduto per il delitto di Garlasco. Gli avvocati hanno chiesto al Tribunale di Bergamo di autorizzare nuovi accertamenti sui reperti e sui campioni biologici ancora esistenti. Il verdetto è atteso per il prossimo 5 ottobre.
Il genetista Marzio Capra ha anche sottolineato che i test attuali dispongono di strumenti tecnologici più precisi e sensibili rispetto al passato, in grado di fornire risposte a domande che all’epoca non erano state poste. Al contrario, in altri test presenti tra i reperti, Capra ha notato che è stata attribuita una positività certa o debole dove non c’è alcuna evidenza. I test fotografati non sono più presenti tra il materiale repertato, ma gli indumenti dai quali furono prelevati i campioni sì.
- La difesa di Bossetti ha trovato foto di test positivi sui vestiti di Yara.
- Le tracce di liquido seminale potrebbero essere confermate con nuovi accertamenti.
- Il Tribunale di Bergamo si esprimerà entro il 5 ottobre.
- La positività dei test è sostenuta da un genetista consulente della difesa.
- Le condizioni di conservazione dei reperti potrebbero influire sui risultati.
La richiesta di nuovi accertamenti è stata avanzata lo scorso mese dagli avvocati di Bossetti, che hanno avuto accesso per la prima volta ai reperti d’indagine nel febbraio del 2025, undici anni dopo l’arresto del loro cliente e otto anni dopo la condanna definitiva. La difesa spera di poter dimostrare che le tracce non provengono da Bossetti, ma da un altro soggetto, aprendo la possibilità di un nuovo esame del caso.
