Marjorie Taylor Greene: “MAGA è morto, i sostenitori sono in un culto”

Marjorie Taylor Greene dichiara che il movimento MAGA è morto e che i sostenitori di Trump si trovano in un culto, rivelando una profonda rottura con il presidente.

Marjorie Taylor Greene, ex rappresentante repubblicano per la Georgia, ha dichiarato che il movimento “MAGA” è morto e che i sostenitori del presidente Donald Trump si trovano in un “culto”. La frase, detta durante un evento del Texas Tribune Festival, segna una profonda rottura tra Greene e Trump, che aveva precedentemente visto in lei una delle sue più feroci difensori in Congresso. La distanza tra i due è cresciuta nel 2025, a causa di divergenze su politiche estere e questioni relative al caso di Jeffrey Epstein.

Una rottura crescente

Greene ha espresso la sua critica nei confronti delle politiche estere di Trump, in particolare la decisione di lanciare azioni militari contro l’Iran nel febbraio 2025, definendola una “tradizione” delle promesse di campagna. Ha anche sottolineato come molti repubblicani, pur essendo privati di un forte dissenso nei confronti di Trump, non osino criticarlo pubblicamente per timore delle conseguenze sulle loro carriere. “Sono terrorizzati da quel post su Truth Social”, ha detto, riferendosi al social media del presidente.

Un movimento in crisi

Secondo Greene, il movimento MAGA, che era stato il simbolo del potere politico di Trump, non rappresenta più un’ideologia coerente, ma si è trasformato in un sostegno fervente a un singolo individuo. “MAGA non è morto, ma è diventato un sostegno fervente di una singola persona”, ha affermato un esperto politico citato da Newsweek. Questo scenario ha suscitato preoccupazioni per il futuro del Partito Repubblicano, soprattutto in vista delle elezioni midterm. Nonostante la sua distanza da Trump, Greene ha ribadito che non è diventata un membro del Partito Democratico. “Non significa che io sia d’accordo con le politiche democratiche”, ha chiarito, sottolineando che la sua opposizione a Trump non implica un allineamento con i democratici. La sua carriera politica, iniziata come una strenua sostenitrice di Trump, ha visto un’evoluzione significativa, con critiche sempre più aperte e una posizione politica definita “senza casa”.

Il presidente Trump, attraverso il suo portavoce Davis Ingle, ha risposto alle dichiarazioni di Greene, definendola una “persona che abbandona i propri elettori e il movimento MAGA nel mezzo del mandato”. “Non abbiamo tempo per i traditori”, ha affermato, sottolineando l’importanza di rimanere fedeli al movimento che ha portato al successo di Trump. Greene ha anche sottolineato che molti repubblicani, pur essendo privati di un forte dissenso nei confronti di Trump, non osino criticarlo pubblicamente per timore delle conseguenze sulle loro carriere. Ha inoltre espresso la sua critica nei confronti della decisione di Trump di lanciare azioni militari contro l’Iran, definendola una “tradizione” delle promesse di campagna. “Non rappresenta la maggioranza dei votanti e questo colpirà il GOP alle elezioni midterm”, ha aggiunto.

La sua posizione politica, iniziata come una strenua sostenitrice di Trump, ha visto un’evoluzione significativa, con critiche sempre più aperte e una posizione politica definita “senza casa”. Greene ha ribadito che non è diventata un membro del Partito Democratico, ma che la sua opposizione a Trump non implica un allineamento con i democratici. “Non significa che io sia d’accordo con le politiche democratiche”, ha chiarito.