Germania e Spagna si scontrano su come interpretare il concetto di “Made in Europe”

La Germania e la Spagna si scontrano su come interpretare il concetto di “Made in Europe” nel quadro del nuovo regolamento dell’Unione Europea.

La Germania e la Spagna si scontrano su come interpretare il concetto di “Made in Europe” nel quadro del nuovo regolamento dell’Unione Europea, il Industrial Accelerator Act (IAA). Entrambi i paesi hanno presentato documenti non ufficiali (Non Paper) a Bruxelles per spingere le proprie posizioni, aprendo la strada a discussioni difficili sulle regole industriali dell’UE. La Commissione Europea ha presentato il testo nel marzo 2026, ma sei mesi dopo, le 27 governi dell’Unione continuano a cercare una base comune.

Due approcci diversi per il “Made in Europe”

La Germania propone una definizione più ampia del concetto di “Made in Europe”, che include paesi con accordi commerciali o un’adesione alla Zollunion. Questo approccio mira a includere un numero maggiore di partner, potenzialmente fino a 80 nazioni. Al contrario, la Spagna suggerisce un sistema a tre livelli, in cui i prodotti fabbricati nell’UE ricevono la priorità. Questo modello mira a creare una struttura più differenziata e rischiosamente basata, che potrebbe migliorare l’efficacia e l’accettazione politica del testo. Secondo il documento spagnolo, i paesi che hanno firmato accordi commerciali, una Zollunion o un accordo di acquisto con l’UE potrebbero essere inclusi in una seconda fase, se approfondiscono i loro accordi commerciali con l’UE. L’idea è di creare un sistema che favorisca i prodotti europei senza escludere i partner commerciali. La Germania, invece, sostiene che l’UE debba rimanere un partner affidabile per i propri partner commerciali e rispettare i propri obblighi legali.

Le sfide del processo legislativo

Il processo legislativo dell’UE è lungo e complesso, e le differenze tra i paesi complicano i tentativi di trovare un accordo. Il Regno Unito, che cerca di riformare le sue relazioni con Bruxelles, si trova in una posizione difficile a causa del lungo processo legislativo. La Germania e la Spagna, entrambe membri del gruppo politico Europeo Popolare, sono divisi sul tema, con i loro flussi di pensiero separati.

La discussione sulle regole per il “Made in Europe” è seguita con attenzione anche in Gran Bretagna, dove la nuova coalizione del governo ha espresso preoccupazioni riguardo all’esclusione di alcuni paesi. La Commissione Europea ha chiarito che non può anticipare i risultati del processo legislativo, e il testo originale è apparso per la prima volta su POLITICO. Le discussioni continueranno fino al 28 settembre, quando i deputati del Parlamento Europeo discuteranno il loro documento di lavoro, mentre i deputati possono presentare emendamenti fino al 7 ottobre. Si spera di raggiungere un accordo entro novembre, ma il target della Commissione di raggiungere un’intesa entro l’anno sembra sempre più improbabile.