Ambrogio Beccaria si piazza al secondo posto nella 48H Azimut e si prepara alla Route du Rhum
Ambrogio Beccaria conquista il secondo posto nella 48H Azimut con “Allagrande Mapei”, testando i nuovi foil V3 in vista della Route du Rhum.
Un risultato di prestigio per il navigatore milanese
Ambrogio Beccaria, skipper milanese della barca “Allagrande Mapei”, ha conquistato il secondo posto nella 48H Azimut, una prova di forza che ha visto la media di oltre 15 nodi e la validazione dei nuovi foil V3. La regata, svoltasi tra le acque del Golfo di Biscaglia, ha rappresentato un importante passo avanti per il navigatore e per la sua squadra, in vista della Route du Rhum, la grande sfida transatlantica che si terrà a novembre 2026. Il traguardo di Lorient, tagliato alle 8,35 del 19 settembre dopo 41 ore, 5 minuti e 37 secondi di navigazione, sancisce il pieno successo del nuovo pacchetto aeroidrodinamico della barca.
Un confronto serrato con i migliori
La regata ha visto un confronto serrato tra Beccaria e Sam Goodchild, skipper della “MACIF Santé Prévoyance”. Per diverse ore, i due monoscafi hanno navigato appaiati, trasformando la manovra in una sfida di velocità pura. Beccaria ha difeso con abilità la seconda posizione, gestendo la barca attraverso i cambi di pressione e un mare formato. La sua condotta di gara matura gli ha permesso di mantenere la posizione, anche quando la brezza si è calata e Goodchild ha riuscito a prendere il largo. Con una media impressionante di 15,8 nodi, “Allagrande Mapei” ha dimostrato una stabilità e uno spunto velocistico di altissimo livello.
Beccaria ha dimostrato di non temere il confronto con le carene più accreditate del circuito. La prova di Lorient ha confermato che l’integrazione dei nuovi foil V3 funziona ed è affidabile. Per il navigatore milanese, le 648 miglia reali percorse tra le acque bretoni non rappresentavano solo una sfida agonistica contro l’élite della vela oceanica, ma un fondamentale banco di prova. La Défi Azimut era infatti il primissimo banco di prova in solitario per testare l’assetto aggiornato dell’imbarcazione, dotata dei nuovi foil V3. Dimostrare di poter navigare al passo dei primattori del foiling oceanico, proprio alla vigilia della transatlantica regina, trasmette una carica di fiducia straordinaria a Beccaria e al suo team tecnico.
Il successo di questa regata è un segnale chiaro: Beccaria è pronto per la Route du Rhum.
La soddisfazione dello skipper milanese è evidente: “Sono davvero felice di questa seconda posizione. Ho staccato un’ottima partenza — fase che storicamente non è il mio punto di forza — e ho condotto l’intera prova con molta più lucidità del solito, riducendo al minimo le sbavature. Con MACIF siamo stati vicinissimi a lungo; poi, quando la brezza è calata, Sam è riuscito a prendere il largo. In quel range di vento la sua barca ha mostrato una marcia in più, era semplicemente imprendibile. Mi sarebbe piaciuto riagganciarlo sul bordo finale dopo la boa Azimut, quando Allagrande Mapei ha ripreso a volare a medie spaventose, ma sarà per la prossima sfida! Sto ancora scoprendo il potenziale di questi foil V3: non immaginavo si potessero tenere medie simili con tanta stabilità. Cercare il ‘set-up’ perfetto al variare dell’onda è un lavoro entusiasmante in cui sto mettendo anima e corpo”.
La vittoria di questa regata ribadisce dunque un dato chiave: l’integrazione delle nuove appendici portanti funziona ed è affidabile. In vista dell’appuntamento cruciale con la Route du Rhum, Ambrogio Beccaria non ha solo confermato di possedere il manico del grande marinaio, ma anche un mezzo capace di lottare ad armi pari per il gradino più alto del podio.
