Franz Hartwig parla di City of Blood: un thriller moderno tra vampiri e potere

Franz Hartwig commenta la serie City of Blood, un thriller moderno che affronta temi come il potere e il cambiamento climatico.

Franz Hartwig, attore tedesco noto per il suo ruolo in Dark, ha parlato della sua esperienza nella nuova serie City of Blood, in onda su Disney+ in Italia. Secondo l’interprete, la serie non è semplicemente un thriller con vampiri, ma un’opera che si confronta con temi contemporanei come il potere, il cambiamento climatico e le disuguaglianze sociali. Hartwig ha spiegato che il suo personaggio, un architetto e ingegnere che cerca di immaginare un futuro in cui umani e vampiri possano convivere in pace, è stato un’esperienza unica. “Essere nel corpo di un uomo di 40 anni, ma avere la saggezza di un uomo di 120 anni è stato qualcosa di speciale”, ha detto.

Un thriller moderno che si confronta con il presente

La serie City of Blood, ambientata in una Berlino distopica, si distingue per il modo in cui affronta temi estremamente attuali. Hartwig ha sottolineato come la serie non si limiti a raccontare una storia di vampiri, ma si interroghi su questioni come la concentrazione del potere nelle mani di una piccola élite. “Penso che questa sia una vera paura per il futuro: che una piccola élite possa prendere il controllo del mondo perché ha il potere di creare l’IA”, ha affermato. L’attore ha anche spiegato che i vampiri nella serie non sono semplici creature soprannaturali, ma rappresentano una metafora per le persone con molti soldi e potere. “Hanno i soldi per manipolare le persone e i politici, come nella nostra serie, per creare società e governi”, ha aggiunto.

Un approccio diverso al ruolo di vampiro

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, Hartwig ha rivelato che non ha guardato i classici film su vampiri come Intervista col vampiro o Nosferatu per prepararsi al ruolo. “Non ho guardato nessuno dei due film per prepararmi al ruolo”, ha chiarito. Per lui, il focus è stato su come il personaggio si relaziona con il mondo reale, piuttosto che su una semplice rappresentazione del mostro. “La cosa divertente è interpretarlo in modo realistico, in modo autentico, e non come il mostro che è”, ha spiegato. L’attore ha anche sottolineato come il personaggio sia un essere umano che ha 120 anni, e come questa distanza tra corpo e esperienza sia stata una delle sfide più interessanti del lavoro.

La serie City of Blood si distingue anche per il modo in cui la componente soprannaturale si intreccia con temi concreti, come il cambiamento climatico e le disuguaglianze. Hartwig ha riconosciuto che il mondo raccontato dalla serie entra in dialogo diretto con alcune delle grandi questioni del presente. “Come società, in tutto il mondo, stiamo affrontando il riscaldamento globale e cerchiamo di affrontarlo”, ha spiegato. “Tutto questo sta già accadendo nella serie. C’è una società che cerca di gestire questa situazione”, ha aggiunto. L’attore ha anche sottolineato come il lavoro su una produzione di grandi dimensioni abbia insegnato a concentrarsi su se stesso e sul proprio personaggio, anche in giornate di lavoro estenuanti. “Devi semplicemente concentrarti su di te, sul tuo personaggio e su quei piccoli due, tre o cinque minuti che hai a disposizione in una giornata di 16 ore”, ha concluso.