Tassi dei mutui salgono, prestiti casa a 3,56%: cresce il costo del denaro

Tassi dei mutui salgono a 3,56%: cresce il costo del denaro per famiglie e imprese.

Il costo del denaro si fa più pesante per chi deve accendere un nuovo mutuo, con i tassi dei prestiti casa che hanno raggiunto il 3,56% a settembre 2026. La crescita dei tassi si accompagna a un aumento del credito bancario, che ha registrato un incremento del 3,4% su base annua a agosto, tornando ai livelli dell’ottobre 2022. La Banca d’Italia (Abi) conferma che la crescita del credito si è protratta per venti mesi consecutive per le famiglie e per quattordici mesi per le imprese.

Costo del denaro in aumento, tassi medi al 4,19%

Il tasso medio sul totale dei prestiti in essere, che include tutti i finanziamenti sottoscritti negli anni e ancora attivi, si è attestato al 4,19% ad agosto 2026, in aumento di 0,02 punti percentuali rispetto al mese precedente. Il tasso applicato ai nuovi mutui per l’acquisto della casa ha raggiunto il 3,56%, con un incremento di 0,16 punti percentuali in un solo mese. Questo aumento riflette una tendenza in atto, che potrebbe essere influenzata dalle decisioni della Banca Centrale Europea e dal contesto geopolitico.

Il costo del denaro per le banche sta salendo, e gli istituti finanziari tendono a trasferire almeno in parte questa crescita sui tassi applicati a famiglie e imprese. Questo si traduce in un aumento del Taeg (Tasso annuo effettivo globale) dei prestiti, in particolare per i finanziamenti a breve termine come il credito al consumo. Il tasso medio sul totale dei prestiti è salito al 4,19%, due centesimi in più rispetto a luglio.

Prestiti casa a 3,56%, tassi alle imprese in calo

Il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese è sceso al 3,66%, in calo di 0,13 punti percentuali rispetto al mese precedente. Questo contrasto tra i tassi per famiglie e imprese evidenzia una dinamica diversa nel mercato del credito. Mentre i tassi per i mutui casa aumentano, quelli per i finanziamenti alle imprese si mantengono stabili o addirittura in calo. La crescita del credito si accompagna a una maggiore raccolta bancaria, con i depositi che hanno registrato un aumento del 1,8% a agosto. La raccolta diretta complessiva è cresciuta del 2,3% su base annua, raggiungendo 2.152,6 miliardi di euro. I crediti deteriorati netti delle banche italiane sono in calo, attestandosi a 28 miliardi di euro a luglio, in netto miglioramento rispetto ai livelli del 2015.

Il tasso medio sul totale dei prestiti in essere si è attestato al 4,19%, con un incremento di 0,02 punti percentuali rispetto al mese precedente.

Il tasso medio sui nuovi mutui casa ha raggiunto il 3,56%, con un incremento di 0,16 punti percentuali in un solo mese.