Wwf chiede al ministero l’istituzione del parco nazionale della costa dei trabocchi e teatina entro i termini fissati dal Tar
Il Wwf chiede al ministero l’istituzione del parco nazionale della costa dei trabocchi e teatina entro i termini fissati dal Tar
Il Wwf Italia ha inviato una lettera al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, richiedendo l’istituzione del Parco nazionale della Costa dei Trabocchi e Teatina entro i termini fissati dal Tribunale Amministrativo. L’associazione, dopo aver ottenuto una sentenza del Tar che ha accertato l’illegittimità dell’inerzia amministrativa, ha espresso l’esigenza di dare piena e tempestiva attuazione alla decisione. La richiesta arriva in vista della riunione del 16 settembre sul procedimento di istituzione del parco, che ha visto il coinvolgimento di Regione e Comuni.
Salvaguardia ambientale e sviluppo compatibile
Il presidente del Wwf Italia, Luciano Di Tizio, ha sottolineato che non esiste una contrapposizione tra tutela ambientale e sviluppo del territorio. L’associazione riconosce l’importanza del contributo di Regione e Comuni, ma ha espresso preoccupazione per eventuali modifiche significative alla proposta tecnica predisposta da Ispra. Queste modifiche, secondo il Wwf, dovrebbero essere supportate da solide motivazioni tecnico-scientifiche e non basarsi esclusivamente su valutazioni di opportunità politica o amministrativa. Il Wwf chiede che eventuali modifiche alla proposta tecnica siano sottoposte a una rigorosa verifica tecnico-scientifica. L’associazione ha richiesto particolare attenzione rispetto alle eventuali proposte di esclusione di porzioni di territorio dalla perimetrazione provvisoria del Parco. Secondo il Wwf, a esclusione delle piccole rettifiche finalizzate ad armonizzare meglio il perimetro proposto, ogni richiesta di riduzione del territorio del parco è in questo momento inaccettabile.
Protezione del patrimonio naturale
Il Wwf ha richiamato la funzione essenziale delle misure di salvaguardia previste dalla legge n. 394/1991, ricordando che esse hanno lo scopo di evitare trasformazioni del territorio che possano compromettere i valori naturalistici e paesaggistici che il Parco è chiamato a proteggere. Per questo motivo, l’associazione chiede al Ministero di evitare l’introduzione di deroghe o modifiche che possano indebolire l’efficacia delle misure di tutela durante la fase transitoria precedente all’istituzione definitiva del Parco.
Secondo il Wwf, occorre prestare particolare cautela rispetto a richieste che incidano sulla pianificazione urbanistica, sulle attività edilizie, sulle infrastrutture, sulle opere costiere, sulle attività estrattive o su altre trasformazioni permanenti del territorio che potrebbero compromettere irreversibilmente il patrimonio naturale dell’area. L’associazione ha anche sottolineato che agricoltura, turismo e altre attività produttive possono continuare a svilupparsi nel rispetto delle finalità di conservazione e dei diversi livelli di tutela previsti dalla zonizzazione.
Il Wwf auspica che il confronto istituzionale consenta di definire rapidamente la perimetrazione e la zonizzazione provvisorie. L’associazione ha espresso apprezzamento per le attività finora svolte dal Ministero in esecuzione della sentenza e ha ribadito che la fase attuale deve rappresentare il momento conclusivo del percorso che porterà all’istituzione del Parco Nazionale della Costa dei Trabocchi e Teatina. Il Wwf Italia e le sue realtà regionali e locali continueranno a seguire attentamente l’esecuzione della sentenza e l’adozione degli atti conseguenti, con l’obiettivo di garantire una tutela ambientale efficace e un sviluppo compatibile con la conservazione del patrimonio naturalistico e paesaggistico dell’area.
