Nullità matrimoniale: l’avvocata spiega come procedere senza il consenso dell’ex coniuge
L’avvocata Elena Gavrilakos chiarisce come richiedere la nullità matrimoniale senza il consenso dell’ex coniuge o in sua irreperibilità.
L’avvocata Elena Gavrilakos, presidente del collegio degli avvocati del Foro Ecclesiastico piemontese, ha chiarito che è possibile richiedere la nullità matrimoniale anche in assenza del consenso dell’ex coniuge o in caso di irreperibilità. La causa può essere avviata da una sola parte, senza bisogno di alcun accordo da parte dell’altro coniuge. Questo è un elemento chiave del diritto canonico, che non prevede distinzioni tra ricorso consensuale o giudiziale, ma si basa su una sola parte attrice.
Procedimento ordinario e eccezioni
Il processo ordinario è la procedura più utilizzata per la nullità matrimoniale, ma in casi particolari sono previste tutele specifiche per proteggere la riservatezza e l’incolumità delle persone coinvolte. Tra le eccezioni, il procedimento «brevior», introdotto da Papa Francesco, si svolge davanti al Vescovo diocesano competente. Questa procedura è attivabile solo in presenza di condizioni straordinarie, come l’assoluta evidenza dei fatti comprovanti la nullità del coniugio, con prove convergenti e di immediata acquisizione.
Non esiste la possibilità che qualcuno estragga copia degli atti dalla cancelleria e li possia divulgare indiscriminatamente. Gli avvocati non possono consegnare copia degli atti di causa al proprio assistito, pena sanzioni disciplinari. Queste misure garantiscono che il processo di nullità matrimoniale sia un lavoro collettivo, mirato a identificare elementi che hanno reso nullo il consenso nuziale, senza compromettere la dignità o la sicurezza delle persone coinvolte.
La nullità matrimoniale non è una causa da vincere, ma un lavoro collettivo di identificazione di elementi che hanno reso nullo il consenso nuziale.
La memoria riservata e la tutela della privacy
Un altro strumento di tutela è la «memoria riservata», che permette di narrare fatti delicati, come violenze gravi o abusi, senza mettere a rischio la sicurezza della controparte. In caso di timore di reazioni violente, il ricorso può includere dettagli sensibili in una forma protetta. Il Giudice può decidere di mantenere alcuni atti segreti, garantendo il diritto alla difesa senza pregiudicare la privacy delle parti coinvolte. Non esiste la possibilità che gli atti vengano divulgati indiscriminatamente, né è permesso agli avvocati di consegnare copie al proprio assistito, pena sanzioni disciplinari. Queste misure garantiscono che il processo di nullità matrimoniale sia un lavoro collettivo, mirato a identificare elementi che hanno reso nullo il consenso nuziale, senza compromettere la dignità o la sicurezza delle persone coinvolte.
Il processo di nullità matrimoniale tutela sia le persone che il diritto di difesa della controparte.
Infine, è importante che si sappia che se la controparte è indifferente alla causa di nullità oppure addirittura irreperibile e la causa di nullità riguarda proprio la parte assente, l’ordinamento canonico consente di procedere ugualmente nella causa di nullità affinché non sia pregiudicato il diritto della parte richiedente. Anche nelle cause in cui è prevista una perizia, qualora la parte nei cui confronti si ipotizza l’incapacità rifiuti di sottoporsi ai colloqui clinici, oppure è contumace o irreperibile, il processo non si paralizza ma si può procedere ugualmente perché si può effettuare la cosiddetta «perizia super acta», nel senso che il perito lavora su quanto dichiarato dalla parte e dai testimoni e su eventuali documenti presentati, giungendo ad una relazione che ha efficacia probatoria piena.
