Scuole si ispirano al playbook di Big Tech

Scuole adottano strategie di Big Tech per l’educazione digitale, ma si verificano resistenze.

Scuole in tutto il mondo adottano tecnologie digitali, ma si verificano resistenze e preoccupazioni
Scuole in tutto il mondo adottano tecnologie digitali, ma si verificano resistenze e preoccupazioni

Le scuole stanno adottando strategie simili a quelle utilizzate da aziende tecnologiche di grandi dimensioni, ma si verificano resistenze e preoccupazioni da parte di genitori e insegnanti. L’adozione di strumenti digitali, come l’intelligenza artificiale, sta diventando un tema centrale nell’educazione, ma non tutti sono convinti che questa strada porti a risultati significativi. L’obiettivo principale, come sottolineato da molti esperti, è far sì che i ragazzi imparino a essere cittadini informati in una democrazia, a scoprire le loro passioni e a comprendere le loro convinzioni. Tuttavia, se si permette al settore tecnologico di guidare o influenzare in modo significativo l’istruzione, si pongono domande importanti su come accelerare l’introduzione dell’AI nelle aule.

Un passato di influenza tecnologica

La tecnologia ha avuto un ruolo significativo nell’educazione negli ultimi anni, con aziende come Google, Apple e Microsoft che hanno introdotto corsi di informatica e strumenti digitali per supportare l’insegnamento. Google, ad esempio, ha distribuito laptop a basso costo, i Chromebook, che sono diventati comuni in molte scuole. Questi dispositivi, insieme a app come Classroom, hanno facilitato la comunicazione tra docenti e studenti. Tuttavia, alcuni studi hanno rivelato che l’introduzione di tecnologie in classe non ha sempre portato a un miglioramento significativo nell’apprendimento. Alcune scuole stanno ora abbandonare l’uso di Chromebook, cercando alternative più tradizionali.

La dottoressa Natasha Singer ha sottolineato come l’industria tecnologica abbia già avuto un’influenza significativa sulle scuole negli ultimi anni. Con l’espansione del coding e l’introduzione di corsi di informatica, le aziende hanno creato un legame tra l’educazione e il mercato del lavoro. Tuttavia, molti studenti si sono trovati delusi quando i posti di lavoro in informatica si sono ridotti. Ora, con l’arrivo dell’AI, si teme che si ripeta una situazione simile. La dottoressa Singer ha espresso preoccupazione per la mancanza di memoria collettiva su questi passati errori e ha sottolineato l’importanza di introdurre misure di sicurezza e di garantire che l’AI benefici davvero l’educazione.

Un presente di resistenze e preoccupazioni

Nonostante l’entusiasmo per l’AI, si stanno verificando resistenze da parte di genitori e insegnanti. A New York, il più grande sistema scolastico del paese, è stato annunciato un divieto per l’uso dell’AI nelle classi elementari e medie per l’anno scolastico in arrivo. A Los Angeles, invece, la restrizione è stata ulteriormente ampliata a includere anche gli studenti delle superiori. Questi provvedimenti segnalano una crescente preoccupazione per l’impatto dell’AI sull’educazione. Inoltre, si sta sviluppando un movimento spontaneo tra genitori e insegnanti che si oppongono all’incorporazione massiccia di schermi e tecnologie nell’ambiente scolastico.

La dottoressa Singer ha espresso preoccupazione per la mancanza di memoria collettiva su questi passati errori. Mentre l’industria tecnologica del 2020s potrebbe ripetere le strategie del 2010s, esiste una differenza chiara: genitori e distretti scolastici stanno resistendo. La dottoressa Singer è ottimista che si stia sviluppando un approccio più critico e diversificato all’uso della tecnologia in classe, che possa portare a un’educazione più completa e responsabile. La dottoressa Singer ha anche sottolineato che molti genitori desiderano più di semplicemente insegnare ai ragazzi a usare la tecnologia. Vogliono che i ragazzi imparino a essere cittadini informati, a scoprire le loro passioni e a comprendere le loro convinzioni. Se si permette al settore tecnologico di guidare l’istruzione, si pongono domande importanti su come accelerare l’introduzione dell’AI nelle aule, ma non si deve dimenticare cosa è veramente importante per l’apprendimento dei ragazzi.

Nonostante le resistenze, alcuni esperti credono che le scuole stiano iniziando a comprendere meglio il ruolo della tecnologia nell’educazione. L’obiettivo non dovrebbe essere solo insegnare ai ragazzi a usare la tecnologia, ma anche a interrogarsi su come le aziende tecnologiche guidano le scelte e a comprendere l’impatto delle loro innovazioni. La dottoressa Singer è ottimista che si stia sviluppando un approccio più critico e diversificato all’uso della tecnologia in classe, che possa portare a un’educazione più completa e responsabile.