Sequestro di 12 milioni per frode fiscale su crediti sismabonus a Bluestone

Sequestro di 12 milioni per frode fiscale su crediti sismabonus a Bluestone

Sequestro di 12 milioni per frode fiscale su crediti sismabonus a Bluestone
Sequestro di 12 milioni per frode fiscale su crediti sismabonus a Bluestone

Il sequestro di 12 milioni di euro a Bluestone, società costruttrice coinvolta nell’inchiesta Park Towers, nasce da una frode fiscale legata ai crediti d’imposta “sismabonus”. La società, guidata da Alessandro Bezziccheri, ha indebitamente ottenuto 8 milioni di euro per lavori classificati come “ristrutturazione edilizia” quando, in realtà, si trattava di una nuova costruzione. Gli accertamenti normativi hanno dimostrato che tali crediti non erano dovuti, ma la società li ha ceduti a terzi, generando un danno all’erario. L’operazione è stata autorizzata dai pm e dal Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf, che ha eseguito il sequestro preventivo per evitare il trasferimento di crediti inesistenti sul mercato.

frode fiscale e crediti sismabonus

La frode fiscale si è sviluppata tra fine 2024 e inizio 2025, quando Bluestone ha ottenuto i crediti d’imposta “sismabonus” per un totale di 8.976.000 euro. Tali crediti, però, non erano dovuti, poiché la classificazione delle Park Towers di Crescenzago come “ristrutturazione edilizia” era errata. La società ha indebitamente compensato 3.590.400 euro e ha ceduto ulteriori 3.219.936 euro a terzi, creando un danno all’erario. L’ipotesi di reato è quella di truffa aggravata ai danni dello Stato e di indebita compensazione di crediti di imposta inesistenti. Il sequestro preventivo, autorizzato dalla gip Angelica Cardi, riguarda un totale di 12 milioni di euro, suddivisi in due parti: 8.976.000 euro come profitto del reato di truffa e 3.590.400 euro come profitto del reato di indebita compensazione.

La società ha agito convinta di muoversi lecitamente, ottenendo pareri da consulenti e indicazioni da fonti istituzionali. Il legale Andrea Solieri, che assiste Bezziccheri, ha spiegato che la società ha agito nella totale convinzione di muoversi lecitamente. “Mi auguro che riusciremo a dimostrare l’infondatezza dell’ipotesi di accusa in tempi rapidi, senza che la sola esistenza del procedimento crei ulteriori problemi”, ha aggiunto il difensore.

risposta del legale e contestazioni

La gip ha espresso preoccupazioni: “c’è il chiaro pericolo che quei crediti di imposta indebitamente percepiti, qualora permangano nella disponibilità degli indagati, possano essere negoziati o ulteriormente compensati con conseguente immissione nel mercato di crediti inesistenti oppure dispersi o occultati”. L’inchiesta, che ha già portato a un blocco della circolazione di 2.591.616 euro, si concentra ora su un recupero economico, con l’aggiunta del pm Paolo Ielo. Approfondimenti investigativi hanno permesso alle Fiamme gialle di individuare una nuova cessione dei crediti in favore di un’altra società in provincia di La Spezia.

Il danno all’erario è stato causato da una cessione indebita, che ha portato a un trasferimento di crediti inesistenti sul mercato. L’abusivismo edilizio, che ha portato alla lottizzazione illegale, ha fatto decadere per molti il diritto al bonus come conseguenza inevitabile dell’illecito. La società Bluestone, pur essendo stata assolta in alcune contestazioni, rimane al centro di un procedimento che potrebbe portare a ulteriori conseguenze. Il dibattimento per le Park Towers è in corso, con il tribunale che ha riconosciuto l’azione delle parti come “seguire le regole di allora e in buona fede”, ma non ha cancellato le accuse di frode fiscale.