Elisa Claps e le vittime del 12 luglio 2002: il fratello sostiene coinvolgimento di Danilo Restivo
Il fratello di Elisa Claps sostiene che Danilo Restivo sia coinvolto in omicidi del 12 luglio 2002. Nuove teorie dopo la rivelazione della BBC.
Il fratello di Elisa Claps, Gildo, ha rilanciato l’ipotesi di un legame tra il celebre assassino e altre vittime uccise il 12 luglio 2002, tra cui la studentessa sudcoreana Jong-Ok Shin, nota come Oki. La notizia è emersa dopo l’approfondimento della BBC, che ha riaperto il caso, ma non ci sono attività giudiziarie in corso. Gildo sostiene che Danilo Restivo sia coinvolto e che Omar Benguit, in carcere per l’omicidio di Oki, non sia colpevole.
Le vittime del 12 luglio 2002
Il 12 luglio 2002, tre donne sono state uccise a colpi di coltello in Inghilterra: Elisa Claps, una ragazza italiana di Potenza, Heather Barnett, una sarta, e Jong-Ok Shin, una studentessa sudcoreana. Il loro assassinio ha suscitato scalpore e ha portato a indagini approfondite. Danilo Restivo, noto per aver ucciso Elisa Claps, è stato condannato in Italia e in Inghilterra per i due omicidi. Restivo, però, è stato scagionato inizialmente dalle indagini grazie alla testimonianza della sua compagna.
Le vittime sono state uccise con lo stesso metodo, a colpi di coltello, e la ricorrenza del 12 luglio ha suscitato sospetti. Gildo Claps ha sottolineato che questa coincidenza non è casuale, ma potrebbe indicare una ritualità. «Il 12 venne uccisa Elisa, il 12 Heather Barnett e il 12 anche la studentessa sud-coreana», ha detto.
Le accuse di Gildo Claps
Gildo Claps, fratello di Elisa, ha espresso convinzione nel coinvolgimento di Danilo Restivo in tutti i tre omicidi. «Sono convinto che Danilo Restivo sia dietro questo altro omicidio», ha detto. «Ne sono certo per le modalità ed è evidente che Benguit non sia colpevole». Gildo ha sottolineato la ricorrenza del 12 luglio, che ha visto la morte di tutte e tre le vittime, e ha ritenuto che questa coincidenza non sia casuale, ma possa indicare una ritualità.
Non ci sono nuovi elementi, ma le prove sin dall’inizio parlavano chiaro. Gildo ha aggiunto che anche i testimoni hanno ritrattato, e che il caso non è stato mai risolto in modo definitivo. «Sono fatti risaputi, anche i testimoni hanno ritrattato», ha detto.
Omar Benguit, accusato dell’omicidio di Oki, è in carcere e ha sempre dichiarato la sua innocenza. Tuttavia, elementi raccolti dalla polizia e testimonianze iniziali hanno portato al suo arresto. Per il caso di Oki, Benguit è stato condannato all’ergastolo, ma le corti d’appello hanno respinto le richieste di revisione.
Le indagini sul caso di Elisa Claps e Heather Barnett si sono intrecciate in modo stretto. Restivo è stato arrestato nel 2010, poco dopo il ritrovamento dei resti di Elisa nel sottotetto di una chiesa a Potenza. La sua presenza in Inghilterra nel 2002 ha reso sospetto il suo coinvolgimento. Tuttavia, la sua compagna ha scagionato il suo nome, portando a un’uscita dalle indagini.
La BBC, però, ha rilanciato l’ipotesi di un legame tra Restivo e i tre omicidi, alimentando nuove teorie e dibattiti. Nonostante le condanne e le prove, Gildo Claps non ha smesso di credere in un legame tra Restivo e le vittime del 12 luglio 2002.
