Incendi in Sicilia: stato di emergenza regionale per danni superiori ai 50 milioni di euro

Incendi in Sicilia causano danni superiori ai 50 milioni di euro, stato di emergenza regionale dichiarato.

Incendi in Sicilia causano danni superiori ai 50 milioni di euro, con evacuazioni e interventi di protezione civile
Incendi in Sicilia causano danni superiori ai 50 milioni di euro, con evacuazioni e interventi di protezione civile

Da Enna a Siracusa, la Sicilia è stata colpita da una serie di incendi che hanno portato a un stato di emergenza regionale. Dal 15 luglio al 6 agosto, sono stati registrati 8.059 interventi di spegnimento e pattugliamento da parte dei Vigili del fuoco, del Corpo forestale e della Protezione civile. La situazione più critica si registra nel Palermitano, dove i danni ammontano a circa 38 milioni di euro. L’emergenza ha interessato diverse province, tra cui Catania, Agrigento, Ragusa e Siracusa, con conseguenze gravi per il patrimonio boschivo e per le attività agricole e industriali.

Le alte temperature e le condizioni sfavorevoli del vento hanno favorito la propagazione delle fiamme, che in diversi casi hanno raggiunto anche zone urbanizzate, provocando danni agli edifici e rendendo necessaria l’evacuazione temporanea di centinaia di persone. Ingenti anche le conseguenze per il patrimonio boschivo e per le attività produttive, agricole e industriali. La frequenza e l’intensità dei roghi hanno sottoposto a un forte sforzo l’intero sistema impegnato nelle operazioni di spegnimento e nell’assistenza alla popolazione.

Gravi conseguenze per il patrimonio boschivo e le attività produttive

La giunta regionale, su proposta del presidente Renato Schifani, ha approvato la dichiarazione dello stato di crisi e di emergenza regionale per la durata di un anno. Il provvedimento, predisposto dal capo della Protezione civile Salvo Cocina, nasce dalla necessità di sostenere i Comuni siciliani, in particolare quelli delle aree interne, duramente colpiti dagli incendi divampati a luglio e nei primi dieci giorni di agosto.

Il territorio della provincia di Catania è stato interessato da un elevato numero di incendi nei Comuni di Belpasso, Paternò, Ragalna, Linguaglossa, Misterbianco, Acireale, Aci Sant’Antonio, Piedimonte Etneo, Catania, Vizzini, San Michele di Ganzaria e Zafferana Etnea. A Enna gli eventi più critici sono avvenuti nella zona di Enna bassa, e nei Comuni di Assoro, Agira e Nissoria. Nel Nisseno diversi incendi a Sutera in varie contrade e aree adiacenti alle strade provinciali.

Il governo regionale ha già approvato un primo pacchetto di interventi da 25 milioni di euro per contrastare gli effetti degli incendi. Di questi, 15 milioni sono destinati agli interventi di Protezione civile e 10 milioni ai ristori per i danni alle imprese agricole. Una prima stima, ancora in aggiornamento, quantifica in circa 50 milioni di euro i danni provocati dagli incendi in otto province siciliane e le risorse necessarie per il ripristino delle condizioni di sicurezza e la riduzione del rischio.

Interventi di protezione civile e supporto economico

Il presidente Schifani ha dichiarato che il governo ha scelto di intervenire con tempestività e assumersi fino in fondo la responsabilità di sostenere i territori colpiti. I Comuni non possono essere lasciati soli ad affrontare un’emergenza di queste dimensioni. Per questo è stato dichiarato lo stato di crisi e di emergenza regionale, mettendo in campo gli strumenti necessari per accelerare la messa in sicurezza delle aree interessate, ripristinare i servizi essenziali e accompagnare le comunità verso il ritorno alla normalità. La Regione sarà al fianco dei cittadini e delle imprese che hanno subito danni. Sono già in corso accertamenti puntuali e una quantificazione rigorosa delle perdite, sulla base dei quali valuteremo anche la richiesta dello stato di emergenza nazionale.