Etna in eruzione: voli sospesi e aeroporti in difficoltà

Etna in eruzione: voli sospesi e aeroporti in difficoltà a causa della cenere vulcanica

Aeroporti di Catania e Comiso chiusi a causa dell'eruzione dell'Etna e della cenere vulcanica
Aeroporti di Catania e Comiso chiusi a causa dell’eruzione dell’Etna e della cenere vulcanica

L’eruzione dell’Etna, in corso dal 7 agosto 2026, ha causato gravi disagi al traffico aereo in Sicilia. L’aeroporto di Catania e Comiso hanno sospeso i voli fino al 12 agosto a causa della cenere vulcanica, che si è diffusa anche in Malta. I passeggeri sono invitati a verificare lo stato dei propri voli prima di recarsi in aeroporto, attraverso i canali social e il sito ufficiale. La situazione è in evoluzione e i passeggeri sono pregati di non recarsi in aeroporto senza aver controllato lo stato del volo.

Disagi al traffico aereo per l’eruzione dell’Etna

L’eruzione dell’Etna, iniziata nella notte del 7 agosto, ha causato una significativa riduzione del traffico aereo nella regione. L’aeroporto di Catania ha sospeso gli arrivi e le partenze fino alle ore 11:00 del 12 agosto, a causa della nube di cenere vulcanica che si disperde verso sud. La società che gestisce l’aeroporto ha comunicato che, a seguito dell’attività eruttiva e considerata la situazione dei venti, è stata disposta l’estensione della chiusura del settore C1 e la chiusura del settore B3.

La cenere dell’Etna ha superato i confini regionali, interessando anche l’aeroporto di Malta. Sulle pagine social del Malta International Airport è stato diffuso un avviso per i passeggeri riguardo a potenziali “irregolarità dei voli” a causa delle nuvole di cenere legate all’attività del vulcano. L’impatto si estende anche all’aeroporto di Comiso, dove è stata annunciata la sospensione degli arrivi e delle partenze fino alle ore 11 del 12 agosto.

Aeroporti di Catania e Comiso chiusi a causa dell'eruzione dell'Etna e della cenere vulcanica, immagine di approfondimento

Monitoraggio e supporto per i passeggeri

La situazione è sotto monitoraggio costante da parte delle autorità regionali, della Protezione civile e degli aeroporti coinvolti. I passeggeri sono invitati a verificare lo stato dei propri voli attraverso il sito web dell’aeroporto di Catania e i relativi canali social. Inoltre, diverse compagnie aeree stanno riprogrammando i voli previsti da e per Catania su altri aeroporti. È consigliabile verificare la propria prenotazione aerea per controllare se la città di destinazione o di partenza non sia più Catania. Le operazioni di volo sulle isole maltesi risultano compromesse con ritardi e cancellazioni. L’attività sismica, pur con un leggero calo dell’ampiezza del tremore vulcanico, rimane su valori alti, con localizzazioni in corrispondenza del cratere Voragine a una quota di 3.000 metri sul livello del mare. L’eruzione ha causato esplosioni, fontane di lava e emissioni di cenere, rendendo l’attività visibile anche a distanza.

La cenere ha interessato le zone di Adrano, Ragalna, Nicolosi e Piano Vetore. L’attività esplosiva della Voragine si è intensificata, generando una nube eruttiva che si disperde verso sud. Questo ha portato alla chiusura di uno spazio aereo e alla sospensione dei voli in arrivo presso l’aeroporto di Catania. L’INGV ha registrato un forte aumento del tremore vulcanico, interpretato come un segnale della risalita del magma. La situazione rimane in evoluzione e i passeggeri sono pregati di non recarsi in aeroporto se non dopo aver verificato con la compagnia aerea lo stato del proprio volo. Seguiranno ulteriori aggiornamenti da parte delle autorità e degli operatori degli scali coinvolti.