La prima del Rof supera il caldo: red carpet e applausi

La prima del Rossini Opera Festival a Pesaro supera il caldo con red carpet e applausi.

Pesaro, l'auditorium Scavolini con red carpet e pubblico in attesa per la prima del Rof
Pesaro, l’auditorium Scavolini con red carpet e pubblico in attesa per la prima del Rof

La prima del Rossini Opera Festival a Pesaro, tenutasi il 11 agosto 2026, ha superato con successo l’assedio del caldo, trasformando l’Auditorium Scavolini in un’oasi di rifugio per i mélomani. La serata, caratterizzata da un red carpet e applausi, ha visto la partecipazione di figure istituzionali, accademiche e artisti di alto livello, tutti coinvolti in un evento che ha rafforzato la posizione di Pesaro come centro culturale internazionale. Nonostante le temperature estreme, la passione per la musica lirica ha vinto, creando un momento di grande emozione e prestigio.

Un contrasto tra etichetta e caldo

Sul red carpet, steso all’ingresso del palazzetto di viale Partigiani, si è svolto un contrasto tra la rigidità dell’etichetta e la necessità di sopravvivere al caldo. I partecipanti, con ventagli colorati e abiti leggeri, hanno mostrato una combinazione di eleganza e prudenza, mentre i fotografi hanno catturato momenti di saluti veloci e sguardi curiosi. La scena è stata resa ancora più interessante dalla presenza di figure istituzionali e artisti di alto profilo, tutti coinvolti in un evento che ha rafforzato la posizione di Pesaro come centro culturale internazionale.

La senatrice Liliana Segre e il prefetto Emanuela Saveria Greco hanno accolto con affetto i partecipanti. Tra i nomi di spicco, il presidente della Fondazione Rossini Gianni Letta, la regista pesarese Rosetta Cucchi e il tenore tedesco Jonas Kaufmann. Tra i momenti più significativi, il ritorno a casa per Michele Mariotti, direttore dell’Opera di Roma, che ha accompagnato il soprano Hasmik Torosyan. La sua partecipazione ha rappresentato un momento di grande emozione per i fans locali e per l’intero settore della lirica.

Un evento che unisce cultura e passione

La serata ha visto anche la presenza di importanti figure accademiche, come il rettore dell’Università di Urbino Giorgio Calcagnini, e di rappresentanti delle istituzioni locali, tra cui il sindaco Andrea Biancani e il vicesindaco Daniele Vimini. La loro partecipazione ha dato ulteriore prestigio all’evento, che ha visto la partecipazione di un pubblico internazionale, interessato a una produzione firmata da Davide Livermore e interpretata da Vasilisa Berzhanskaya, una soprano appassionata di Rossini e mante di Pesaro. La prima de Le Siège de Corinthe ha rappresentato un momento di grande emozione e prestigio per la città di Pesaro. L’Auditorium Scavolini, trasformato in un’oasia di rifugio per i mélomani, ha visto la partecipazione di un pubblico internazionale, interessato a una produzione che ha suscitato interesse e apprezzamento. La serata ha visto anche un dopofestival nel giardino della maison Ratti, dove Silvana, impeccabile padrona di casa, ha accolto ospiti e amici, regalando una meravigliosa serata.