Targhe polacche a Napoli: 500 cause per 80 milioni di euro
Il Pbuk polacco ha avviato 500 azioni legali per recuperare 80 milioni di euro pagati per incidenti causati da veicoli con targa polacca non assicurati in Italia.

Il Pbuk, l’ente nazionale polacco che gestisce i risarcimenti per veicoli non assicurati, ha avviato 500 azioni legali per recuperare 80 milioni di euro pagati per incidenti causati da auto con targa polacca non assicurate in Italia. Il fenomeno, in particolare diffuso a Napoli, ha visto un aumento esponenziale dei risarcimenti tra il 2021 e il 2025, con un incremento di quasi 17 volte nel numero e quasi 10 volte nel valore. La causa principale è l’uso fraudolento di targhe polacche per accedere a polizze assicurative più economiche, pur continuando a circolare in Italia senza copertura valida.
Truffa delle targhe polacche: come funziona lo schema
Il meccanismo della truffa si basa su una procedura formale: un veicolo viene cancellato dai registri italiani e reimmatricolato in Polonia per ottenere un’assicurazione Rca più economica. Tuttavia, in molti casi, il veicolo non viene mai realmente trasferito o non risulta coperto da una polizza valida. Questo permette ai conducenti di continuare a circolare in Italia senza assicurazione, causando incidenti e richiedendo risarcimenti. Il Pbuk, in qualità di ente di garanzia internazionale, paga i danni e successivamente cerca di recuperare i fondi attraverso azioni legali.
Un veicolo viene formalmente cancellato dai registri italiani e reimmatricolato in Polonia per accedere a un’assicurazione Rca polacca più economica, ma continua a circolare stabilmente in Italia; in alcuni casi il veicolo non viene mai realmente trasferito o non risulta coperto da una polizza valida. Questo sistema è stato sfruttato per evitare costi elevati di assicurazione, con un risparmio che può arrivare a migliaia di euro di premio annuo.
Collaborazione tra Pbuk e Uci per combattere la truffa
Il Pbuk ha avviato una collaborazione con l’Uci, l’Ufficio centrale italiano che gestisce i casi di veicoli non assicurati. L’obiettivo è creare un canale dedicato per la condivisione rapida di informazioni, permettendo un controllo più efficace sui veicoli con targa polacca. Inoltre, la Polizia di Napoli sta effettuando controlli mirati e sono già stati arrestati alcuni dei partecipanti alla truffa, che coinvolgono sia cittadini italiani che polacchi. Il Pbuk sta anche collaborando con il ministero delle Infrastrutture polacco per introdurre un meccanismo di radiazione automatica per i veicoli privi di assicurazione o di revisione valida. Questo potrebbe portare a una maggiore responsabilità diretta dei conducenti, che dovranno assumersi i costi dei risarcimenti. Le misure previste mirano a eliminare le attività criminali degli intermediari che operano in Italia.
La collaborazione tra Italia e Polonia è cruciale per contrastare il fenomeno, che ha visto un incremento anomalo dei casi in Italia. Il Pbuk ha sottolineato come il sistema di garanzia internazionale sia ormai saltato, e l’ente sta intervenendo con azioni legali per fermare l’abuso del sistema di risarcimento. La truffa delle targhe polacche rappresenta un problema crescente, con conseguenze economiche e legali per entrambi i Paesi.
