Nicu Terletchi muore per un malore in cantiere, corpo spostato a casa del titolare della ditta: i soccorsi chiamati dopo 4 ore

Un operaio moldavo muore dopo un malore in cantiere, soccorsi chiamati dopo 4 ore. Indagati per omissione di soccorso aggravata.

Un operaio moldavo viene trovato senza vita dopo un malore in cantiere, soccorsi chiamati dopo 4 ore
Un operaio moldavo viene trovato senza vita dopo un malore in cantiere, soccorsi chiamati dopo 4 ore

Nicu Terletchi, 35 anni, è morto a Padova dopo un malore in un cantiere edile, un episodio che ha scatenato la disperazione della moglie Alina e ha portato all’apertura di un fascicolo d’indagine per omissione di soccorso aggravata. Il giovane, originario della Moldavia, era arrivato in Italia il 3 agosto e aveva iniziato a lavorare in nero per la ditta di Viorel Roman, un imprenditore edile locale. La tragedia si è verificata il 4 agosto, quando Nicu ha perso i sensi in un cantiere di via Bainsizza, vicino all’aeroporto. Nessuno ha chiamato l’ambulanza nei quattro ore successive, e il corpo è stato spostato a casa del titolare della ditta, a Saonara, dove è stato trovato senza vita.

Un viaggio della morte

Nicu Terletchi aveva iniziato a lavorare in nero per la ditta di Viorel Roman, dopo essere stato presentato da un mediatore che era il marito di Costanda Pasare, una delle sei persone indagate. Il 4 agosto, alle 13, Nicu si è sentito male in cantiere e non è stato soccorso tempestivamente. Due operai, su suggerimento di Roman, lo hanno trasportato a casa sua, dove è stato lasciato privo di sensi. La zia di Roman, Costanda Pasare, è stata chiamata per ospitarlo, ma durante il tragitto il corpo è stato trovato senza vita. La zia, insieme alla figlia Claudia Nicoleta, ha allertato i soccorsi nel parcheggio del supermercato Prix di Saonara, dove Nicu è stato dichiarato morto alle 17.05.

La moglie Alina racconta che Nicu è stato lasciato morire, senza che nessuno chiamasse l’ambulanza. «Ha avuto un malore in cantiere, ma nessuno ha chiamato l’ambulanza. Lo hanno lasciato morire. Lo hanno messo in macchina già morto, quando sono arrivati i soccorsi non respirava da un’ora», ha detto Alina. La donna, che vive in Moldavia, si ritrova con due figli piccoli e la salma del marito in Italia, a disposizione del medico legale per circa due mesi.

Le indagini e le dichiarazioni

La Procura di Padova ha aperto un fascicolo d’indagine coordinato dal pm Claudia Brunino, iscrivendo nel registro degli indagati Viorel Roman, la moglie Mioara, la zia Costanda Pasare, la figlia Claudia Nicoleta e i due operai Dorica Virgil Taranu e Florin Condrea. Secondo le dichiarazioni degli indagati, Roman aveva creduto che Nicu fosse ubriaco e non aveva suggerito di chiamare l’ambulanza, ma di portarlo a casa sua. La moglie di Roman ha riferito che il marito aveva espresso la convinzione che Nicu fosse ubriaco, ma quando il corpo è stato trovato privo di sensi, Roman ha ammesso la gravità della situazione.

Padre Vasilij Scestovskij ha espresso fiducia in Viorel Roman, ma le indagini dovranno chiarire se l’imprenditore abbia sottovalutato la gravità del malore. Il padre ortodosso ha definito Roman un uomo disponibile a dare una mano e non credente in un epilogo tragico. Tuttavia, le indagini dovranno determinare se l’imprenditore abbia sottovalutato la gravità del malore di Nicu e se abbia cercato di nascondere la sua presenza in cantiere per evitare sanzioni aziendali.

La tragedia di Nicu Terletchi ha suscitato emozioni forti nella comunità moldava e ha messo in luce le complessità delle condizioni di lavoro in nero e delle responsabilità legali e morali degli imprenditori. Le indagini proseguono per chiarire i fatti e determinare se ci siano state omissioni o negligenze che hanno portato alla morte del giovane operaio.