Mile Svilar: “Voglio restare alla Roma. Champions? Dobbiamo puntare a passare il turno”
Mile Svilar parla del futuro alla Roma e delle ambizioni in Champions League. Il portiere si dice convinto che la squadra meriti di stare in Champions ogni anno.

Mile Svilar, portiere della Roma, ha espresso la sua volontà di rimanere in giallorosso e ha sottolineato l’importanza di raggiungere la Champions League. Nell’intervista rilasciata a Radio Romanista, il giocatore ha parlato del futuro della squadra e delle sue ambizioni per la prossima stagione. Svilar ha sottolineato che la Roma merita di stare in Champions ogni anno e che la squadra deve puntare a passare il turno. Il portiere ha anche ricordato la sua crescita e l’esperienza accumulata nel calcio, sottolineando come la sua maturità lo abbia reso più forte e completo.
La Roma deve essere in Champions ogni anno
Svilar ha espresso la sua convinzione che la Roma meriti di stare in Champions League ogni anno. Secondo il portiere, la squadra deve iniziare la stagione in modo positivo in Serie A e poi valutare chi potrebbe affrontare in Champions. “Dobbiamo puntare a passare il turno, ovviamente, tra le prime otto, poi vogliamo giocare i play-off”, ha detto. Il giocatore ha anche sottolineato che ogni partita conta molto, soprattutto nelle ultime due stagioni, in cui la squadra ha raggiunto la Champions per un punto o due. “Prima dobbiamo iniziare la stagione bene in Serie A e poi vedremo con chi giocheremo in Champions”, ha aggiunto.
La Roma ci merita di stare in Champions ogni anno. Svilar ha ribadito che la squadra ha il diritto di stare in Champions ogni anno. “Perché la Roma ci merita di stare in Champions ogni anno”, ha sottolineato. Il portiere ha anche ricordato che la squadra deve rimanere costante per più tempo possibile, per essere tra le prime cinque o sei e poi riconquistare la Champions l’anno prossimo. “Dobbiamo provare a restare costanti per più tanto tempo possibile, per essere là tra le prime 5-6, per poi riandare in Champions l’anno prossimo”, ha detto.

Un passato che lo ha portato a crescere
Svilar ha ricordato come la sua carriera sia iniziata con un’esperienza significativa. Ha parlato della sua prima partita in cui ha capito che il suo lavoro poteva portare risultati, ovvero la partita contro il Frosinone nel 2024. “Quella è stata la prima partita in cui sapevo che se facevo bene, ed è quella che mi ha lanciato”, ha detto. Il portiere ha anche ricordato il suo record in Champions League, il rigore parato contro Anthony Martial nel 2017, e ha sottolineato come la sua maturità lo abbia reso più forte. “Sono cresciuto sia mentalmente, sia tecnicamente. Sono un Svilar più maturo, con più esperienza nella vita, nel calcio, che ha fatto molte più partite in Serie A”, ha spiegato.
La sua crescita è stata costante. Svilar ha sottolineato come la sua maturità lo abbia reso un portiere più completo. “Un portiere deve migliorare sotto tutti gli aspetti, perché ogni situazione è diversa”, ha detto. Il portiere ha anche parlato del rapporto con il tecnico Gian Piero Gasperini, sottolineando come l’allenatore abbia un approccio molto rigoroso anche con i portieri. “Il mister dei portieri spinge tantissimo! Tantissimi giocatori quando corrono dicono: ‘Oh, quanto mi piacerebbe essere portiere adesso!’”, ha detto. Il portiere ha anche parlato del gruppo di portieri che lo supporta, come Farelli e Gollini, e ha sottolineato come il loro lavoro sia fondamentale per la squadra. “Siamo un bel gruppo. Lavoriamo sempre con tanta serenità e felicità”, ha concluso.
