Moraes archivia indagine su presunta trama golpista coinvolgendo il senatore Marcos do Val
Il ministro Moraes archivia l’indagine su presunta trama golpista coinvolgendo il senatore Marcos do Val.
:strip_icc()/i.s3.glbimg.com/v1/AUTH_63b422c2caee4269b8b34177e8876b93/internal_photos/bs/2026/a/p/X0QYEmQAutGaO7V4QT0Q/alexandre-de-moraes.jpg)
Il ministro della Corte Suprema, Alexandre de Moraes, ha archiviato l’indagine relativa a una presunta trama golpista coinvolgente il senatore Marcos Ribeiro do Val, in seguito a dichiarazioni del parlamentare stesso nel 2023. L’azione è stata approvata in base al parere della Procuradoria Generale della Repubblica, che ha ritenuto insufficienti le prove per proseguire con l’indagine. L’archiviazione conferma che il senatore non ha mai partecipato o approvato iniziative contro l’ordine democratico o le istituzioni repubblicane.
Indagine non ha trovato prove sufficienti
Secondo la PGR, l’indagine non ha rilevato elementi che superino le incoerenze delle dichiarazioni del senatore. Le prove raccolte, tra cui messaggi WhatsApp e registrazioni di conversazioni, non hanno fornito un quadro sufficientemente chiaro per supportare l’ipotesi di un piano criminale. La PGR ha sottolineato che la trama si basa su dichiarazioni pubbliche e documenti unilaterali del senatore, senza alcun substrato concreto.
La difesa del senatore conferma la decisione
La difesa del senatore, composta dagli avvocati Iggor Dantas, Fernando Storto, Marianna Delgado e Giovanna Oliveira, ha accolto la decisione con serenità. Hanno sottolineato che fin dall’inizio hanno sostenuto l’assenza di elementi sufficienti a giustificare la responsabilizzazione penale del senatore. La difesa ha anche espresso fiducia nel sistema giudiziario e ha riconosciuto la corretta applicazione del modello accusatorio, in cui la persecuzione penale procede solo in presenza di giusta causa e prove sufficienti.
La PGR ha spiegato che l’indagine ha incluso una perizia sul cellulare del senatore, l’analisi delle sue dichiarazioni alla stampa, e l’interrogatorio di tutti i soggetti coinvolti. Tuttavia, non è stato possibile identificare elementi che confermassero l’esistenza di un piano concreto. La decisione del ministro Moraes ha quindi confermato l’assenza di prove sufficienti per proseguire l’indagine. Il senatore Marcos do Val ha sempre sostenuto il rispetto della Costituzione e del sistema democratico. La sua carriera pubblica è stata caratterizzata da una posizione di rispetto verso le istituzioni e la separazione dei poteri. La decisione dell’STF rappresenta un ulteriore passo nella gestione delle accuse e delle indagini che coinvolgono membri del Parlamento e alti funzionari dello Stato.
La PGR ha sottolineato che la trama ipotizzata si basa su dichiarazioni e conversazioni che non hanno portato a conseguenze reali. L’archiviazione dell’indagine riflette quindi la mancanza di elementi concreti per proseguire con l’azione penale. La decisione del ministro Moraes è stata accolta con soddisfazione dalla difesa, che ha riconosciuto la correttezza del processo giudiziario. La situazione rimane in attesa di ulteriori sviluppi, ma per il momento l’indagine non ha trovato prove sufficienti per proseguire. La decisione del ministro Moraes rappresenta un esempio di come il sistema giudiziario possa applicare le norme in modo rigoroso, anche in casi complessi come quelli che coinvolgono la politica e le istituzioni dello Stato.
