Caso Delmastro, in Aula il voto sulle chat e protesta dei deputati M5s

Voto in Aula sulle chat di Delmastro, protesta dei deputati M5s e dibattito tra leader.

Deputati M5s bendati in Aula durante dibattito sulle chat di Delmastro, protesta e dibattito tra leader
Deputati M5s bendati in Aula durante dibattito sulle chat di Delmastro, protesta e dibattito tra leader

Il dibattito sull’autorizzazione al sequestro delle chat del deputato di FdI Andrea Delmastro ha avuto luogo oggi in Aula della Camera, con un clima acceso e una serie di proteste da parte di alcuni esponenti del M5s. La seduta, iniziata alle 17:06, ha visto l’intervento del relatore Pietro Pittalis (FI), che ha spiegato i motivi della proposta di diniego per la Procura all’acquisizione delle chat deliberata a maggioranza dalla giunta. Il dibattito ha visto la partecipazione di leader di partito come Giuseppe Conte e Elly Schlein, con un clima di tensione tra le forze politiche. La protesta dei deputati M5s, che si sono bendati gli occhi simbolicamente, ha suscitato reazioni e dibattiti tra i banchi.

Protesta dei deputati M5s e dibattito tra leader

La protesta dei deputati M5s, che si sono bendati gli occhi in Aula, è stata una reazione simbolica al dibattito sulle chat di Delmastro. La deputata Elisabetta Piccolotti ha espresso la sua posizione dicendo: “Non possiamo bendarci gli occhi, di fronte agli ostacoli che si frappongono alla ricerca della verità”. La protesta è stata seguita da un intervento del leader del M5s Giuseppe Conte, che ha contestato l’assenza del governo dai banchi dell’esecutivo e ha sottolineato l’assenza di rappresentanti del governo. Conte ha affermato: “Dobbiamo accertare un fatto inaspettato: non c’è un ministro o un sottosegretario che rappresenti il governo. Che succede? Giorgia Meloni non ci mette la faccia?”

Contro l’idea di scudo per gli amici di partito

Conte ha anche criticato l’idea di un “scudo” per gli amici di partito, sottolineando come questa pratica possa danneggiare i diritti dei cittadini. Ha affermato: “Il governo non scuda il carovita, ma gli amichetti. Queste sono le priorità nei confronti dei cittadini, da cui siete distanti anni luce”. Inoltre, ha espresso un forte dissenso nei confronti della maggioranza, dicendo: “La maggioranza si appresta a scudare un amichetto di partito comprimendo il diritto di difesa di un cittadino, quindi vi infischiate anche dei diritti costituzionali”. La protesta ha suscitato reazioni anche da parte di altri esponenti, tra cui il leader di Fn Roberto Vannacci, che ha espresso la sua posizione contraria all’acquisizione delle chat.

Deputati M5s bendati in Aula durante dibattito sulle chat di Delmastro, protesta e dibattito tra leader, immagine di approfondimento

La seduta e le reazioni dei leader

La seduta ha visto anche un dibattito tra Giuseppe Conte e la vicepresidente della Camera Anna Ascani, che ha replicato alla protesta dei deputati M5s dicendo che non è previsto che i banchi del governo siano occupati. Conte ha replicato affermando che l’assenza del governo dai banchi è un giudizio politico e non tecnico. La seduta ha visto anche un problema tecnico con i microfoni, che ha interrotto l’intervento del relatore di minoranza Federico Gianassi (Pd). La seduta è proseguita con l’intervento di altri leader, tra cui Elly Schlein e Giuseppe Conte, che hanno espresso le loro posizioni sul caso Delmastro.