La bellezza della politica e l’eredità di Riccardo Lombardi a Regalbuto

A Regalbuto si è svolto un convegno sulla figura di Riccardo Lombardi, con riconoscimenti istituzionali e partecipazione di esponenti politici.

Venerdì 18 settembre, al Cine Teatro Urania di Regalbuto, si è tenuto un convegno dedicato alla figura di Riccardo Lombardi, organizzato dal Centro Studi Med.Mez. L’evento, promosso in occasione del 42° anniversario della morte dello statista nato a Regalbuto il 16 agosto 1901, ha visto la partecipazione di esponenti politici, istituzioni e cittadini. Tra i riconoscimenti istituzionali, i Presidenti della Regione Siciliana, dell’Assemblea Regionale Siciliana e della Camera dei deputati hanno espresso apprezzamento per l’iniziativa. Radio Radicale ha registrato integralmente i lavori, rendendoli disponibili nel proprio archivio.

Un ricordo umano e affettuoso

Il convegno ha visto un momento particolarmente sentito dedicato alla memoria di Francesco Santangelo, scrittore regalbutano che ha dedicato parte del proprio lavoro alla figura di Riccardo Lombardi. Med.Mez., con il presidente Paolo Garofalo, e l’Amministrazione comunale di Regalbuto hanno consegnato un riconoscimento alla sua memoria. La famiglia di Santangelo, composta dalla moglie e dalle due figlie, ha partecipato all’iniziativa, con la moglie visibilmente commossa. Un episodio del 1981 ha lasciato un ricordo “umano e affettuoso” per Valdo Spini. Lombardi, proposto come vicesegretario nazionale del Psi, aveva inizialmente manifestato alcune perplessità; dopo la decisione favorevole, però, volle pranzare con il gruppo, acquistare una bottiglia di vino e brindare alla nomina.

La politica come bellezza

Il cuore del convegno è stato affidato alle relazioni di Eugenio Bonanno, Francesco Barbalace e Valdo Spini. Spini, presidente della Fondazione Circolo Fratelli Rosselli, ha ripercorso l’antifascismo, la Resistenza, l’esperienza nel Partito d’Azione e l’approdo al Partito socialista di Lombardi. Ha sottolineato come le idee e la coerenza di Lombardi abbiano esercitato una forte influenza sulla vita politica italiana, nonostante il numero limitato di incarichi di potere.

La politica di Lombardi si basava su “riforme di struttura”, capace di agire sui meccanismi economici e sociali. Spini ha collegato la figura di Lombardi al titolo scelto per l’incontro: “La buona politica, quella della bellezza della politica, è creare le condizioni migliori per le persone”. Una concezione in cui l’impegno pubblico trova il proprio senso nella capacità di incidere sulla vita dei cittadini e di modificare concretamente le condizioni della società.

La partecipazione del pubblico, con una significativa presenza dei soci di Med.Mez. e di esponenti politici, ha reso l’evento un momento di confronto e riflessione. Spini ha insistito sull’attualità del metodo lombardiano, che si basa su una politica di “riforme di struttura”, capace di agire sui meccanismi economici e sociali e sulle disuguaglianze. La parte conclusiva del convegno è stata dedicata al rapporto tra politica e giovani. Spini ha ricordato un Lombardi capace di conservare fino agli ultimi anni fiducia nelle nuove generazioni e interesse per il futuro. Una lezione che ha ricondotto alla necessità di restituire alla politica le sue diverse articolazioni e la capacità di coinvolgere nuovamente le persone.