Galeazzo Bignami attacca Scalfaro: “Liberò 300 mafiosi al 41 bis”
Galeazzo Bignami attacca Scalfaro in Aula: “Liberò 300 mafiosi al 41 bis”. Reazioni di opposizione e accuse di falsa storia.

Le parole di Galeazzo Bignami, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, hanno scatenato una forte reazione in Aula. Il deputato ha accusato l’ex presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro di aver liberato 300 mafiosi al 41 bis, un’affermazione contraddetta da fatti storici e da dichiarazioni di esperti. Bignami, nel contesto di un dibattito su un dossier relativo alle chat dell’ex sottosegretario Andrea Delmastro, ha ripreso le elezioni del Quirinale del 1992 e ha sostenuto che la destra avrebbe vinto la battaglia contro la sinistra, grazie a un ministro della Giustizia che avrebbe “rimandato in galera” i mafiosi. Tuttavia, le sue dichiarazioni sono state considerate inesatte e addirittura offensive.
Un falso storico e un attacco al passato
Secondo Bignami, Scalfaro avrebbe liberato 300 mafiosi al 41 bis, ma questa affermazione non è supportata da dati verificabili. L’ex ministro della Giustizia Giovanni Conso, a cui Bignami ha attribuito il ruolo di “Guardasigili” che avrebbe “rimandato in galera” i mafiosi, è in realtà l’uomo che nel novembre 1993 non ha rinnovato i 334 provvedimenti di carcere duro per detenuti mafiosi. Questo errore storico ha suscitato forti critiche da parte di esponenti di opposizione.
Reazioni di opposizione e difesa della memoria
Le dichiarazioni di Bignami hanno suscitato reazioni forti da parte del Pd e di altri gruppi di opposizione. Arturo Scotto, capogruppo Pd in commissione Lavoro, ha definito l’intervento di Bignami un “falso storico” e ha sottolineato che non è vero che Scalfaro abbia liberato 300 mafiosi. Debora Serracchiani, responsabile Giustizia del Pd, ha parlato di un intervento “agghiacciante, spaventoso, mai sentito in anni di Aula”. La segretaria dem Elly Schlein ha avvertito che non si vuole più sentire nominare Paolo Borsellino e accusare il governo di averlo nominato ministro, sottolineando che la memoria dei servitori dello Stato appartiene a tutti.

Il deputato Stefano Graziano ha definito le dichiarazioni di Bignami “al limite del vilipendio”, mentre Marco Grimaldi, vicepresidente di Avs, ha sottolineato che l’attacco a Scalfaro è stato accompagnato da accuse a deputati che hanno visitato un penitenziario. Le reazioni sono state forti, ma non si è parlato di sanzioni o provvedimenti specifici.
Un dibattito che va oltre la politica
Le parole di Bignami, sebbene siano state contestate, hanno acceso un dibattito che va oltre la politica e tocca la memoria storica e la responsabilità civile. Il deputato ha anche difeso Andrea Delmastro, accusato di aver rivelato segreti d’ufficio, e ha sostenuto che la destra ha vinto alcune battaglie, come il ripristino del 41 bis e l’arresto di Matteo Messina Denaro. La sua difesa, però, non ha mitigato le critiche ricevute. La situazione rimane in sospeso, con un dibattito che non si è concluso e con un’attenzione particolare alla correttezza storica e alla rispetto della memoria di figure importanti per la Repubblica italiana.
