OpenAI pubblica le prove del caso contro Apple, ma la causa procede senza svolta

OpenAI ha reso pubbliche le prove del caso legale in corso con Apple, ma la causa procede senza cambiamenti significativi.

Due aziende tecnologiche si scambiano accuse in un processo legale, con OpenAI che pubblica prove interne
Due aziende tecnologiche si scambiano accuse in un processo legale, con OpenAI che pubblica prove interne

OpenAI pubblica le prove del caso contro Apple

OpenAI ha reso pubbliche le prove del caso legale in corso con Apple, mettendo in luce dettagli interni che mettono in discussione le accuse del colosso di Cupertino. La società ha condiviso messaggi e email che, secondo le sue dichiarazioni, dimostrano una serie di errori e incoerenze da parte di Apple. Tra le prove, OpenAI ha incluso un episodio in cui un avvocato esterno di Apple ha inviato un messaggio per errore al suo dipartimento legale, affermando di aver avuto un colloquio che non è mai avvenuto. L’avvocato ha poi ammesso che il messaggio era destinato a un altro ex dipendente, il cui cognome è Wang.

Apple ha rafforzato le sue posizioni in tribunale
Nonostante le pubblicazioni di OpenAI, la causa non ha subito cambiamenti significativi davanti al giudice. Apple ha rafforzato le sue posizioni, richiedendo un’ordinanza provvisoria per bloccare l’uso o la divulgazione dei segreti aziendali da parte di OpenAI, del suo ex dipendente Chang Liu e del suo ex dirigente Tang Tan. La società ha anche presentato una seconda richiesta per accelerare le indagini e i colloqui, aggiungendo che ha identificato altri 11 ex dipendenti potenzialmente coinvolti.

Le prove non risolvono il caso

Le prove condivise da OpenAI sono una difesa, non un verdetto. I messaggi e le email sono selezionati e censurati, e non costituiscono un risolutivo per il caso. Tuttavia, offrono al pubblico un’occhiata rara dentro un processo che le due aziende avrebbero normalmente gestito in modo riservato. OpenAI ha anche sottolineato che i dipendenti in uscita mantengono accesso residuo ai sistemi, a causa di una mancanza di procedure interne da parte di Apple. In un messaggio interno, un dipendente Apple ha scherzato su un pulsante per registrare la partenza di un collega, indicando una gestione informale dei dati.

Il rapporto tra le due aziende è in crisi
Il caso riflette un rapporto in crisi tra due aziende tecnologiche che una volta collaboravano strettamente. OpenAI alimenta Apple Intelligence e Siri, ma la collaborazione si è deteriorata dopo l’acquisto di un’unità di design di Apple da parte di OpenAI e l’assunzione di oltre 400 ex dipendenti. Apple, intanto, ha cercato supporto da Google per ricostruire Siri. La decisione di OpenAI di rendere pubbliche le prove è vista come una mossa per il pubblico, non un documento legale. Il processo continuerà con OpenAI che dovrà rispondere formalmente entro il 17 agosto, mentre il giudice ascolterà la richiesta di blocco il 1° ottobre in un tribunale federale californiano.