Violento sisma in Colombia, 111 morti e centinaia di dispersi

Terremoto di magnitudo 7.4 in Colombia, 111 morti e 87 feriti. Il governo attiva operazioni di soccorso.

Terremoto in Colombia, edifici crollati e persone sotto le macerie, soccorso in atto
Terremoto in Colombia, edifici crollati e persone sotto le macerie, soccorso in atto

Un potente terremoto ha colpito la Colombia il 10 agosto 2026, causando almeno 111 morti e 87 feriti. L’evento, registrato con magnitudo 7.4, ha scosso la parte occidentale del Paese alle 7:34 ora locale, causando distruzione e panico in diverse città. Il presidente Abelardo de la Espriella ha annunciato il bilancio ufficiale delle vittime e ha dichiarato lo stato di calamità nazionale, permettendo l’immediata mobilitazione delle risorse per salvare le persone intrappolate. La scossa, avvertita anche in Ecuador e Panama, ha causato danni significativi in aree come Cali, Pereira, Armenia e Manizales, dove sono crollati edifici e strutture sanitarie.

Il sisma, che ha durato circa quattro minuti, ha causato danni estesi in diverse città. A Cali, la terza città del Paese, è crollato l’ospedale universitario, con l’ala di pediatria e il reparto di terapia intensiva ridotte in macerie. La Clinica Villa Salud, una struttura privata importante, è stata distrutta. Inoltre, diversi edifici sono crollati, e numerose abitazioni sono state danneggiate. Il servizio geologico colombiano ha stimato la magnitudo del sisma a 6.6, mentre l’USGS ha registrato 7.4, con epicentro a 100 km di profondità nella Colombia occidentale.

Operazioni di soccorso in corso

Il governo colombiano ha dispiegato tutte le sue capacità per salvare le persone rimaste intrappolate sotto le macerie. La priorità è salvare le vite, ha affermato il presidente de la Espriella, che ha anche annunciato di voler visitare di persona le aree colpite per verificare la risposta del governo. Le operazioni di soccorso sono in atto in diverse zone, con l’obiettivo di recuperare sopravvissuti e stabilizzare la situazione. Tantissimi dispersi sono ancora incastrati nei detriti, e si lotta contro il tempo per trovare soluzioni.

Le autorità hanno chiesto alla popolazione di utilizzare i social media o WhatsApp per comunicare, al fine di non sovraccaricare le linee telefoniche. Gli aeroporti di Cali, Pereira, Manizales, Quibdó, Armenia, Cartago e Buenaventura sono stati chiusi per motivi di sicurezza. La situazione è complessa, con interruzioni di gas, luce e acqua in alcune aree. La paura per possibili scosse di assestamento è elevata, considerando la posizione della Colombia in una zona ad alta sismicità.

Terremoto in Colombia, edifici crollati e persone sotto le macerie, soccorso in atto, immagine di approfondimento

Un test per il presidente

Il sisma rappresenta il primo test per il presidente Abelardo de la Espriella, che ha appena iniziato il suo mandato. Il leader, noto per il suo approccio forte e diretto, ha espresso solidarietà e ha richiesto un rapporto dettagliato sulla situazione. Non siete soli. Lo Stato è presente e sta intervenendo, ha dichiarato sui social. La Farnesina e il ministro Antonio Tajani seguono gli sviluppi in collaborazione con l’ambasciata italiana a Bogotà, che ha riferito non essere segnalati connazionali colpiti dal sisma.

La Colombia, situata in una zona ad alta sismicità, è esposta a un elevatissimo rischio sismico, essendo uno dei pochi Paesi al mondo in cui convergono tre placche tettoniche. L’area dell’epicentro del sisma di oggi è la stessa dove si sono verificati alcuni dei terremoti più devastanti della storia del Paese: nel 1999, un sisma di magnitudo 6.2 colpì la città di Armenia, quasi alla stessa latitudine dell’epicentro di oggi, ma nella Cordigliera Centrale, causando ingenti danni e quasi 1.000 vittime.