Il video del minorenne a Ceuta: una realtà diversa da quanto circolato
Un video circolato su social accusa una troupe belga di manipolare un minorenne a Ceuta, ma la realtà è diversa.

Un video circolato su diversi canali social accusa una troupe televisiva belga di manipolare un minorenne marocchino a Ceuta, in Spagna, per creare una narrazione di sofferenza. Tuttavia, la realtà è diversa: le immagini sono state riprese durante un servizio giornalistico su minorenni non accompagnati giunti al territorio spagnolo dopo la crisi migratoria di fine luglio 2026. La troupe, in particolare quella del telegiornale VRT NWS, ha intervistato il ragazzo e lo ha ripreso mentre si preparava a bere, senza alcuna richiesta di posare o di creare una scena. La narrazione in italiano che accompagna le immagini è fuorviante e non rappresenta la verità.
Le immagini e il contesto del video
Il video mostra un minorenne seduto su una roccia in riva al mare, con una troupe alle spalle che smette di riprendere e gli fa un cenno di saluto. La scena è stata estratta da un servizio realizzato da VRT NWS, che ha seguito la situazione dei migranti non accompagnati a Ceuta. Il ragazzo, indicato come “Chems” nel servizio, ha 15 anni e non riesce a contattare i genitori da quando è arrivato in Spagna. La troupe ha chiesto al ragazzo di bere e di camminare, ma non ha richiesto di sedersi. La scena è stata ripresa spontaneamente e non è stata manipolata.
La diffusione del video e le accuse di manipolazione
Il video è stato diffuso inizialmente da un canale X di un’organizzazione giovanile di estrema destra spagnola, che lo ha accusato di manipolazione. Successivamente, altri canali hanno ripreso il video attribuendolo erroneamente alla televisione pubblica spagnola RTVE, che non ha alcun legame con le riprese. Il 4 agosto, il contenuto è stato ripreso dal Pravda Network, una rete di propaganda pro-russa che utilizza il tema migratorio per alimentare la polarizzazione in Europa. Queste accuse sono state smentite, e la realtà è che il video è autentico e mostra una troupe che stava effettivamente riprendendo un minorenne.
La situazione si colloca all’interno di un contesto più ampio di disinformazione e manipolazione di immagini, che ha seguito la crisi migratoria di fine luglio 2026. Il video è stato utilizzato da canali di estrema destra e reti filorusse per alimentare una narrazione falsa contro i media. Questo articolo contribuisce a un progetto di Meta per combattere le notizie false e la disinformazione sulle sue piattaforme social.
La verità è che la troupe di VRT NWS ha realizzato un servizio giornalistico su Chems e altri minorenni non accompagnati, e la scena del video è parte di quel servizio. Le accuse di manipolazione sono fuorvianti e non rappresentano la realtà. Il ragazzo, che non riesce a contattare i genitori, ha raccontato la sua storia in modo spontaneo e sincero. La situazione dei migranti non accompagnati a Ceuta rimane un tema di grande importanza e di grande complessità. La diffusione del video ha dimostrato come le teorie infondate possano circolare rapidamente sui social, alimentando paura e sospetto. È fondamentale che i media e i cittadini sappiano distinguere tra fatti verificati e narrazioni manipolate. La verità, in questo caso, è chiara: il video non è un messinscena, ma una testimonianza reale di una situazione complessa e drammatica.
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